Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 24 Novembre 2025

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Vangelo del giorno di Lc 21,1-4

SANTI ANDREA DUNG-LAC, PRESBITERO E COMPAGNI, MARTIRI โ€“ MEMORIA
Vide una vedova povera, che gettava due monetine.
Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesรน alzร ti gli occhi, vide i ricchi che gettavano le loro offerte nel tesoro del tempio.
Vide anche una vedova povera, che vi gettava due monetine, e disse: ยซIn veritร  vi dico: questa vedova, cosรฌ povera, ha gettato piรน di tutti. Tutti costoro, infatti, hanno gettato come offerta parte del loro superfluo. Ella invece, nella sua miseria, ha gettato tutto quello che aveva per vivereยป.

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Parola del Signore.

Spesso sono proprio le persone che conoscono la miseria ad essere piรน generose, ad avere il coraggio di donare, di mettersi in gioco, di condividere. Proprio perchรฉ conoscono il valore del denaro, del dono, la gioia del ricevere. Proprio perchรฉ, rispetto alle cose di Dio, desiderano donare il meglio di quanto possiedono.

รˆ successo anche a me: le persone da cui ho ricevuto sostegno in caso di necessitร  per me o per altri non erano particolarmente ricche e hanno dovuto rinunciare a qualcosa per venirmi in aiuto.

Il gesto della vedova intenerisce e commuove il Signore Gesรน: getta nel tesoro del tempio pochi spiccioli che, probabilmente, nel grande budget della gestione del non ancora concluso tempio, non significano nulla; per lei, invece, rappresentano la rinuncia a un poโ€™ di cibo, a un poโ€™ dโ€™olio.

รˆ il cuore con cui compie quel gesto che va imitato, un cuore che vede, che prende sul serio, che si fa carico, che paga un prezzo (anche impegnativo!).

La vedova sa bene che quel denaro servirร  alle necessitร  del tempio e che, forse, finirร  nelle tasche di qualche sacerdote senza scrupoli. Ma รจ per Dio che lo fa, non certo per la discutibile rinata classe sacerdotale.

Non dona il superfluo ma rinuncia a una parte del necessario, di quanto le serve per vivere. Imitiamo il gesto della vedova che si mette in gioco, che si lascia coinvolgere dalle cose di Dio.

Facciamo della nostra vita un dono per gli altri e apriamo il nostro cuore e il nostro portafoglio alle necessitร  dei tanti poveri, con intelligenza, con veritร .

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E, nella Chiesa, usiamo il denaro che ci viene offerto con la serietร  e lโ€™assoluta onestร  che esso richiede, grave responsabilitร  per chi amministra, nelle comunitร , senza sperperare, senza prendere scorciatoie, senza scandalizzare.

Sappiamo bene quanto male fa ai cuori semplici vedere pastori gestire denaro in maniera approssimativa, senza trasparenza, con furbizia, accampando la scusa della peculiaritร  della gestione allโ€™interno della Chiesa.

A chi รจ stato dato sarร  chiesto molto di piรน, vegliamo!

+++Commento di Paolo Curtaz tratto, per gentile concessione, dal libretto Amen, la Parola che salva.+++

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