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Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 24 Maggio 2025

Vangelo di Giovanni – Gv 15,18-21

Voi non siete del mondo, ma vi ho scelti io dal mondo.

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma vi ho scelti io dal mondo, per questo il mondo vi odia.
Ricordatevi della parola che io vi ho detto: “Un servo non è più grande del suo padrone”. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. Ma faranno a voi tutto questo a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato».

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Parola del Signore.

Non siamo di questo mondo, perciò non spaventiamoci se non ci sentiamo esattamente a nostro agio in questo mondo.

Se avete l’impressione di essere come degli alieni quando le vostre amiche provano tanto piacere a sparlare degli altri e voi, invece, vi sentiate a disagio.

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O se evitate di fare un apprezzamento pesante alla vostra collega come, invece, fanno tutti i maschi del vostro ufficio.

O se proprio non ce la fate a sostenere i discorsi pieni di nulla del dopo-cena.

Succede, se avete incontrato il Maestro, se l’Assoluto vi ha anche solo sfiorato, se avete osato credere nel volto nuovo dell’uomo che il Vangelo proclama.

Che mistero inspiegabile quello di un mondo che odia chi ama! Che ostacola chi propone sentimenti di fraternità, di uguaglianza, di condivisione!

Ma è un dato di fatto, non serve la fede per scoprirlo: tutte le civiltà si sono dovute confrontare con la contraddizione che ogni uomo porta in sé, preferendo le tenebre alla luce.

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Così Gesù sperimenta un odio che lo porterà alla morte e ci ammonisce: se seguiamo le sue orme, se lo imitiamo, potrebbe succedere anche a noi di sperimentare l’odio, perché viviamo la differenza cristiana, il paradosso della vita evangelica.

E ancora oggi, nel mondo, un cristiano su sette viene perseguitato e la fede cristiana è di gran lunga la più perseguitata al mondo.

Onore ai fratelli e alle sorelle che preferiscono subire violenza o essere uccisi piuttosto che rinnegare la propria appartenenza a Cristo!

Mi piacerebbe poter dire che il mondo mi odia perché assomiglio troppo al Signore. Molto più spesso il mondo mi disprezza perché non assomiglio al Signore che dico di amare e di servire.

Non prendiamoci in giro, allora: se ci sono stati dei momenti, nella Storia, in cui i cristiani sono stati disprezzati per la loro diversità, spesso, oggi, in Occidente, siamo derisi o ignorati perché abbiamo appiattito il Vangelo alla logica del mondo.

Prenderne consapevolezza è il primo passo per cambiare, finalmente.

+++Commento di Paolo Curtaz tratto, per gentile concessione, dal libretto Amen, la Parola che salva.+++

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