Eccola la Chiesa. Quella del cuore di Dio, non quella piccina delle nostre paure e della nostra meschinità. La Chiesa di Dio, quel gruppo di persone chiamate dalla volontà del Signore Gesù per restare con lui e guarire i demoni.
Persone semplici, mediocri, peccatori pubblici, funzionari, pescatori, progressisti e conservatori… persone come noi che vengono costituiti Dodici, fatti, fabbricati, plasmati Dodici. Non più individui che condividono un ideale, ma una comunità plasmata dalla presenza del Maestro. Dodici.
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Ecco la Chiesa che è il sogno della presenza di Dio, non quella piccina dei litigi in parrocchia e delle gelosie, non quella che si separa in gruppi contrapposti, sempre pronti a cercare il titolo di fedele più devoto e santo. Senza Cristo e la sua misteriosa volontà non sappiamo capire le profondità della Chiesa, la vediamo e la giudichiamo sempre e solo dall’esterno, senza capirne veramente l’essenza.
La Chiesa non è una holding del sacro, una vecchia e ingombrante struttura destinata a scomparire sotto il peso della modernità, ma la luminosa presenza del Signore che continua a chiamare a sé e a formare coloro che egli vuole, a far diventare dodici sconosciuti i Dodici, coloro che sperimentano la quotidianità di Dio.
