Un po’ ci spiazza, questa pagina, siamo onesti. Peggio ancora se prendiamo l’originale del racconto in Marco dove i parenti di Gesù, il clan di Nazareth, scende appositamente dal paesello per portarsi via l’imbarazzante famigliare accusato dai farisei di essere un indemoniato.
E, per farlo, si portano appresso la madre, perché nessuno può seriamente rifiutare la richiesta di una mamma mediterranea.
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E la risposta di Gesù è spiazzante, inattesa, quasi scandalosa.
La sua famiglia non è quella dei legami di sangue, ma di quelli dello Spirito, per lui sono fratello e sorella e madre coloro che ascoltano la Parola e la mettono in pratica.
Probabilmente è proprio questo il momento in cui la madre ha dovuto scegliere fra il clan e il messaggio del figlio, questo il momento in cui Maria è diventata discepola del figlio, lei la Parola l’ha accolta facendola diventare carne.
Ed è certamente è questo il momento in cui Gesù propone un modello che integra e superare quello della famiglia, delle relazioni parentali.
Perché più della famiglia c’est il discepolato, un gruppo di uomini e donne che accolgono la novità del Vangelo e si ritrovano uniti da una stessa esperienza interiore.
Sono onesto con me stesso: ci sono fratelli e sorelle di fede che mi conosco infinitamente di più dei miei fratelli di sangue con cui, peraltro, ho buoni rapporti.
Perché fare una stessa esperienza ci accomuna.
Possiamo parlare dell’amore di Cristo con fratelli e sorelle di altre nazioni, di altre culture, e capirci al volo.
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Che consolazione per chi, fra noi, ha vissuto una esperienza famigliare negativa!
È possibile, senza enfatizzare, senza idealizzare, costruire rapporti significativi anche fra discepoli del Signore.
E quanto è più bello se, nella famiglia di sangue, possiamo anche condividere il discepolato.
Costruiamo questi legami nello Spirito, oggi: in questo momento migliaia di altri discepoli come te stanno meditando queste stesse parole.
Questo significa essere Chiesa. Che meraviglia!
+++Commento di Paolo Curtaz tratto, per gentile concessione, dal libretto Amen, la Parola che salva.+++
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