HomeVangelo del GiornoPaolo Curtaz - Commento al Vangelo del 22 Febbraio 2024

Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 22 Febbraio 2024

Commento al brano del Vangelo di: Mt 16,13-19

In tutta la Chiesa, oggi, si celebra il ruolo di Pietro e dei suoi successori all’interno della comunità: quello di garantire continuità fra l’annuncio evangelico e la nostra fede. Quello di essere un segno di unità nella feconda e necessaria multiformità dell’esperienza di fede.

La cattedra di Pietro: la sedia da cui Pietro parlava, la “cattedra” da cui il maestro spiega, posta più in alto rispetto ai banchi degli alunni, quasi a sottolineare un’autorevolezza, una forza che non dipende dalla persona, ma dal ruolo che essa riveste.

E proprio la “cattedra” veniva posta al centro delle basiliche paleocristiane, e sulla cattedra veniva intronizzato il Vangelo che insegna ai successori di Pietro e a noi. Oggi la Chiesa ricorda il ruolo di Pietro, primo fra i pari, all’interno della comunità: il carisma del suo insegnamento e della sua esperienza, il compito che il Signore Gesù gli ha affidato per i fratelli.

- Pubblicità -

Il compito di Pietro è quello di custodire e conservare intatta la fede, di non lasciarla stravolgere dalle mode temporanee degli uomini, di non lasciare che si pieghi alle novità dell’ultima ora. Un compito impegnativo, ingrato, difficile che, pure, Pietro, e gli altri dopo di lui, hanno assolto con scrupolo, con attenzione.

Chi vi garantisce che le parole che ogni giorno meditate siano le stesse o in continuità con l’annuncio fatto dagli apostoli? Pietro. E chi garantisce a me, che per voi e con voi medito quotidianamente la Parola, di interpretarla in comunione con la Chiesa? Pietro.

A questo serve un Papa, chiunque esso sia. Non importa che ci piaccia o meno, che sia un grande comunicatore o una persona timida: l’essenziale è che custodisca il deposito della fede, ed è ciò che da duemila anni ogni Papa ha fatto, anche quelli con vite più che discutibili.

- Pubblicità -

Così, oggi, possiamo ritrovare nella nostra fede, arricchita da esperienza e riflessione, la stessa fede delle prime comunità che hanno riconosciuto nel Signore Gesù il rivelatore del Padre.

FONTE: Amen – La Parola che salvaIl blog di Paolo

LEGGI ALTRI COMMENTI AL VANGELO DEL GIORNO

Articoli Correlati