Vangelo del giorno di Lc 1,26-38
Ecco concepirai un figlio e lo darai alla luce.
In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una cittร della Galilea, chiamata Nร zaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: ยซRallรฉgrati, piena di grazia: il Signore รจ con teยป.
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: ยซNon temere, Maria, perchรฉ hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesรน. Sarร grande e verrร chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darร il trono di Davide suo padre e regnerร per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrร fineยป.
Allora Maria disse all’angelo: ยซCome avverrร questo, poichรฉ non conosco uomo?ยป. Le rispose l’angelo: ยซLo Spirito Santo scenderร su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirร con la sua ombra. Perciรฒ colui che nascerร sarร santo e sarร chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo รจ il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla รจ impossibile a Dioยป.
Allora Maria disse: ยซEcco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parolaยป. E l’angelo si allontanรฒ da lei.
Parola del Signore.
Lโessenziale รจ amare. Credere porta ad amare. Il cristiano si รจ scoperto amato e capace di amare come Dio, fino a morirne.
Scoprendosi amato, lascia che il proprio cuore, colmato dellโamore di Dio, trabocchi e si riversi sugli altri. Il discepolo sceglie di amare e ne รจ reso capace in Cristo.
Ascolta “Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 22 Agosto 2025” su Spreaker.La Chiesa, allora, รจ (dovrebbe essere) la comunitร di coloro che, amati, sanno amare. Gesรน dice: il primo comandamento รจ amare Dio e amare il prossimo.
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Non รจ strano parlare di comandamento rispetto allโamore? Lโamore non ci richiama concetti come: desiderio, entusiasmo, libertร , gratuitร , fantasia, follia?
Posso amare per dovere? Posso ordinare di amarmi? Posso sforzarmi di amare? Certo che no!
Come puรฒ Gesรน comandarmi di amare Dio, se lโamore รจ atto di pura libertร , di totale gratuitร ?
Esiste un comandamento prima del primo, un comandamento โzeroโ. Esiste un sottinteso che chi fa esperienza di Dio conosce bene: Dio ti ama di un amore immenso, lasciati amare.
Ciรฒ che Gesรน chiede รจ di arrenderci al corteggiamento di Dio, di lasciare il nostro intimo fiorire nella passione verso la tenerezza che Dio ci offre.
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Amare non รจ lo sforzo di chi vuole rendere onore, ma la risposta di chi ha sentito la seduzione di Dio.
Gesรน ci sta dicendo: Ama perchรฉ sei immensamente amato, lasciati amare dalla tenerezza di Dio! Lascia che questo amore fluisca e colmi, al punto da riuscire ad amare gli altri.
La morale รจ risposta ad una chiamata, รจ un cambiamento di vita che scaturisce dal sentirsi amati.
Esiste un comandamento prima del primo. Primo non per importanza, ma nel senso di ordine cronologico, di tempo: โlasciati amare da Dioโ.
La vita รจ ricerca di questo amore che, una volta scoperto, diventa sorgente per amare i fratelli e noi stessi.
Un amore concreto, fattivo, che si tocca, che si misura in qualche modo.
Allora, certo, i precetti, in questa logica, diventano esplicitazione, manifestazione, forma di questo amore. Ma non sono i precetti a farci innamorare, mai! Ma lโincontro.
+++Commento di Paolo Curtaz tratto, per gentile concessione, dal libretto Amen, la Parola che salva.+++
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