Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 20 Febbraio 2021 – Lc 5, 27-32

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Il Signore รจ venuto a chiamare i peccatori come Levi e noi, imperterriti, ci sfiniamo nel far credere che siamo giusti. Il Signore รจ venuto a chiamare i malati per guarirli e noi fingiamo di essere sani come pesci, immaginando che le nostre malattie ci possano sminuire od umiliare.

E cediamo alla retorica dei โ€œbuoni cristianiโ€, come se il Signore volesse accanto a sรฉ dei buoni cristiani!, e passiamo la vita ad indossare la maschera del bravi ragazzi, devoti e integerrimi.

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Quando capiremo che Dio non รจ venuto per farci sostenere un esame? Che non giudica, non condanna ma accoglie amorevolmente e salva? Fino a quando ci ostineremo a nascondere le nostre fragilitร  davanti allโ€™unico che ha il potere di sanarle e trasfigurarle?

Il Padre non ha bisogno di giusti ma di figli che prendono coscienza delle proprie ombre e le lasciano illuminare dallโ€™amore senza misura di Dio.

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