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Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 2 Maggio 2024

Commento al brano del Vangelo di: Gv 15, 9-11

Sono irrequieti, i giudei. Perché questo rabbi non parla esplicitamente, una volta per tutte. È il Cristo? Lo ammetta. È un profeta? Lo dica! E Gesù, che conosce le loro intenzioni malevole, non si sbilancia. Chi crede non ha bisogno di prove.

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Chi non è intenzionato a credere sa che nessuna prova o affermazione gli sarà sufficiente. Ma noi che abbiamo accolto la sua Parola, riconosciuta la sua voce, possiamo con immensa fede ascoltare quanto ancora ci dice il Maestro, il pastore bello: niente ci potrà rapire dalla sua mano.

Al crepuscolo, alla fine di una intensa giornata di lavoro e di pascolo, il pastore radunava le pecore e le faceva entrare in un piccolo recinto costruito con le pietre che trovava, alto forse mezzo metro ma sufficiente per tenere le pecore al riparo durante la notte.

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Poi, fisicamente, il pastore si metteva nello spazio Usato come “porta”, impedendo alle pecore di uscire e pronto a brandire il bastone per cacciare animali selvatici e malintenzionati. Sul fare del mattino i proprietari delle pecore si presentavano per portare le proprie pecore al pascolo. Chiamandole da lontano, queste riconoscevano la voce del padrone.

È un’immagine semplice, intensa, colma di tenerezza. È Cristo il pastore/porta che ci protegge, che ci spinge ad uscire al momento giusto. È Cristo il pastore che ci chiama e riconosciamo la sua voce, nella Parola che meditiamo, negli eventi che interpretiamo alla luce del suo amore.

Hai sentito, sorella? Ci credi, fratello? Nessun evento, nessuna sofferenza, nessuna colpa, nessun trauma, niente e mai ci può strappare dall’abbraccio di Dio. Siamo nelle sue mani in eterno, anche quando ci allontaniamo, anche quando rifiutiamo il suo amore libero e liberante.

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Perché la mano di Cristo è la mano del Padre, farsi abbracciare da Cristo significa farsi abbracciare da Dio. Non dubitarne mai. Ascoltiamo la sua voce, meditiamo la Parola, riceviamo da Cristo la vita di Dio, l’eterno. Che bello vivere una giornata con questa certezza!

FONTE: Amen – La Parola che salvaIl blog di Paolo

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