Vangelo di Matteo – Mt 12,14-21
Impose loro di non divulgarlo, perchรฉ si compisse ciรฒ che era stato detto.
In quel tempo, i farisei uscirono e tennero consiglio contro Gesรน per farlo morire. Gesรน perรฒ, avendolo saputo, si allontanรฒ di lร . Molti lo seguirono ed egli li guarรฌ tutti e impose loro di non divulgarlo, perchรฉ si compisse ciรฒ che era stato detto per mezzo del profeta Isaรฌa:
ยซEcco il mio servo, che io ho scelto;
il mio amato, nel quale ho posto il mio compiacimento.
Porrรฒ il mio spirito sopra di lui
e annuncerร alle nazioni la giustizia.
Non contesterร nรฉ griderร
nรฉ si udrร nelle piazze la sua voce.
Non spezzerร una canna giร incrinata,
non spegnerร una fiamma smorta,
finchรฉ non abbia fatto trionfare la giustizia;
nel suo nome spereranno le nazioniยป.
Parola del Signore.
La disputa sul sabato, a sentire Matteo, รจ la goccia che fa traboccare il vaso: i farisei, i devoti del tempo, i pretoriani della fede, i pii di Israele, i migliori, decidono di far uccidere Gesรน.
Ascolta “Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 19 Luglio 2025” su Spreaker.Non รจ possibile convincere il Nazareno dellโenormitร delle proprie affermazioni: tanto vale ucciderlo.
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E Gesรน che fa? Fugge preoccupato di tanto astio? Organizza una qualche protesta e difesa?
No, macchรฉ. Si lascia commuovere dalla sofferenza delle persone e guarisce tutti, come precisa il pubblicano divenuto discepolo.
Raccomanda solo di tacere le guarigioni per non gettare benzina sul fuocoโฆ Di tacere per non passare per un santone, un guaritore.
Le guarigioni sono manifestazione, esplicitazione dellโannuncio: se il Regno รจ in mezzo a noi il male arretra in tutte le sue forme, anche in quella dolente della malattia.
Non solo: Matteo usa spesso quelle che gli esegeti chiamano formule di compimento, cioรจ rilegge la vita di Gesรน alla luce della Parola, delle profezie del primo testamento.
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Cosรฌ cita la descrizione dei tempi messianici di Isaia; anche noi siamo invitati a vedere le azioni del Messia intorno a noi, dentro di noi.
Lo vogliono uccidere e Gesรน, invece di preoccuparsi, di fuggire, che fa? Guarisce, consola, annuncia.
Che tenerezza, che compassione! Gesรน non vede il pericolo, non pensa a difendersi, vuole piรน bene alle persone che alle proprie ragioni.
La folla, stupita da tanto altruismo, commossa da tanta generositร , pensa subito alle profezie che si realizzano, ai tempi messianici che si manifestano.
Che stupore! Che compassione!
Anche noi restiamo stupiti dal suo amore costruttivo e concreto!
Diventiamo discepoli di questo Signore che si mette in gioco, che non bada ai pericoli che corre e alle critiche che lo sovrastano, ma che mette la tenerezza di Dio al di sopra di tutto.
Vedendo lโamore che portiamo alla vita, lโattenzione alle persone (nei limiti dei nostri caratteri ovviamente), rendiamo presente il tempo messianico lร dove viviamo, nel cuore di questa nostra estate.
+++Commento di Paolo Curtaz tratto, per gentile concessione, dal libretto Amen, la Parola che salva.+++
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