Vangelo di Matteo – Mt 6,1-6.16-18
Il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserร .
In quel tempo, Gesรน disse ai suoi discepoli:
ยซState attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c’รจ ricompensa per voi presso il Padre vostro che รจ nei cieli.
Dunque, quando fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In veritร io vi dico: hanno giร ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentre tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciรฒ che fa la tua destra, perchรฉ la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserร .
E quando pregate, non siate simili agli ipocriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In veritร io vi dico: hanno giร ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che รจ nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserร .
E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipocriti, che assumono un’aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In veritร io vi dico: hanno giร ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, profรนmati la testa e lร vati il volto, perchรฉ la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che รจ nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserร ยป.
Parola del Signore.
Elemosina, preghiera, digiuno: Gesรน ridisegna il modo che gli uomini religiosi di ogni epoca hanno di manifestare la loro fede e la loro devozione, in tutte le culture, in tutte le religioni, ovviamente anche nel giudaismo in piena riscoperta alla sua epoca, grazie al rilancio dei lavori del tempio di Gerusalemme.
Ascolta “Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 18 Giugno 2025” su Spreaker.Nellโimpegnativo discorso della montagna, Gesรน, ispirandosi alle beatitudini che ha proclamato e che vive con passione, analizza impietosamente una fede ipocrita ed esteriore, che non avvicina a Dio e lo fa non per il gusto di far polemica, ma con il preciso intento di andare allโessenziale, di far tornare i gesti legati alla fede (che ci sono e ci devono essere, che sono espressione di interioritร ) alla loro radice piรน sana e feconda.
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Lโelemosina, allora, diventa lโoccasione per soccorrere il povero, ma solo se fatta in segreto, senza elenchi di benefattori da appendere alle porte della chiesa e applausi in diretta: la caritร cristiana non puรฒ che essere discreta.
La preghiera รจ un evento personale, umile, nascosto, che non va ostentato: non esiste la classifica dei santi e dei professionisti della preghiera, le devozioni o sono fatte con equilibrio o rischiano di essere la piรน pericolosa forma di superstizione.
Il digiuno, se fatto, va praticato nel segreto del cuore, per non ricevere i complimenti degli altri, per non sentirsi progrediti nella vita spirituale, diversi, migliori.
Gesรน, insomma, rende autentica la fede, la priva della gratificazione che, a volte, sostituisce lโincontro con Dio, la rende vera e, perciรฒ, credibile.
Gesรน rimette il rapporto fra lโuomo e Dio come deve essere: un evento personale, intimo, che rifugge lโostentazione, che vive di umiltร e di discrezione, di nascondimento e di veritร , proprio come egli ha fatto.
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E sappiamo quanto scandalizzano i nostri atteggiamenti religiosi, se paiono artefatti, falsi o superficiali. E quanto scandalo diamo a coloro che, magari senza ostentare la propria ricerca, sono affascinati dal Vangelo.
Veritร ci chiede il Signore nel nostro rapporto con Dio.
+++Commento di Paolo Curtaz tratto, per gentile concessione, dal libretto Amen, la Parola che salva.+++
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