Continua come un fiume in piena, il Signore. L’invito a pranzo del fariseo si è trasformato in una lunga e puntuale disanima sulle incongruenze e le contraddizioni, le storture e le assurdità degli uomini di fede di ieri e di oggi. Di noi uomini di fede.
Ascolta “Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 17 Ottobre 2024” su Spreaker.Dall’ipocrisia dell’osservanza esteriore dei precetti, all’abitudine di ingigantire problemi piccoli per nascondere quelli grandi, all’assumersi il ruolo di avvocati di Dio, alla persecuzione (santa e sempre giustificata) di coloro che non la pensano come noi.
Quanto è libero il Signore! Libero dai giudizi, dalle conseguenze delle sue parole, dalla paura di essere zittito. Libero perché vero, perché il suo percorso di fede è intenso, perché la sua vita di preghiera è immersa nel Padre.
Libero ma non offensivo, non inutilmente polemico come noi che, a volte, confondiamo la libertà con l’acredine nell’esprimere giudizi taglienti, illudendoci di essere dei profeti.
Così Gesù denuncia l’ipocrisia di chi loda i profeti uccisi dai propri padri, perché i profeti vanno accolti e riconosciuti finché sono in vita, anche nella Chiesa.
E se la prende con chi, avendo fatto un cammino di conoscenza della fede, di studio della Torà, invece di condividerne le scoperte, invece di spalancare la via verso Dio, la tiene per sé, parla difficile, fa pesare la propria cultura e conoscenza e impedisce ai cercatori di accedere alla fede.
Parole taglienti e ancora tristemente attuali, quando anche come cristiani scordiamo l’essenziale e ci sentiamo padroni di Dio e gestori della fede.
Gesù è brutale nella sua franchezza. Un discorso duro, il suo, certo, che dovrebbe spaccare qualche crosta, scuotere qualche anima.
E invece… Il risultato è una contrapposizione frontale: il mite falegname fattosi profeta diventa acerrimo nemico da eliminare.
Non facciamo anche noi così? Invece di accogliere come monito quanto ci viene detto, svalutiamo e ridicolizziamo chi ce l’ha detto?
Chiediamo davvero un cuore capace di mettersi in discussione. Alla luce dell’amore di Dio che vuole per noi il bene.
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FONTE: Amen – La Parola che salva – Il blog di Paolo
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