- Pubblicità -

Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 17 Luglio 2019 – Mt 11, 25-27

Gesù quando vede realizzata la logica di Dio, resta stupito: il suo vangelo, la sua missione è snobbata dagli intellettuali e dagli arricchiti di turno, e viene capita e accolta dagli sconfitti della storia. Gesù fa i complimenti a Dio, perché ribalta le nostre effimere certezze.

Gesù si spinge oltre: vede la fatica degli sconfitti, vede che una gran parte dell’umanità ha perso il treno della storia e del successo. E osa. Chiede di andare da lui, chiede di abbandonare le categorie di questo fragile mondo e di fidarsi di lui e di lui solo. Andare a lui noi stanchi, noi affaticati, noi oppressi da ogni sorta di giogo.

- Pubblicità -

Saremo giudicati sull’amore. L’unica moneta che non si deprezza al cospetto di Dio (non la devozione, non la ritualità, non l’abitudine religiosa) è l’amore. E anche se ferito, se sconfitto, se perdente, se zoppo, se cieco nel cuore e nelle scelte, io posso amare, almeno un poco. Male, sbagliando, ma posso amare.

Gesù conclude: lui la sua scelta l’ha fatta, lui si è messo dalla parte degli sconfitti con mitezza e realismo, umiltà. Gesù sceglie – per amore – di schierarsi. Ha deciso. Starà dalla parte degli umili, degli sconfitti, dei perdenti, perché a volte Dio ci raggiunge quando sentiamo di avere perso tutto.

Fonte

Qui puoi continuare a leggere altri commenti al Vangelo del giorno.

Hai nascosto queste cose ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 11, 25-27

In quel tempo Gesù disse:
«Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza.
Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».

Parola del Signore.