Elemosina, preghiera, digiuno: nuovamente Gesรน ridisegna il modo che gli uomini religiosi di ogni epoca hanno di manifestare la loro fede e la loro devozione. Nellโimpegnativo discorso della montagna, Gesรน, ispirandosi alle beatitudini che ha proclamato e che vive con passione, analizza impietosamente una fede ipocrita ed esteriore, che non avvicina a Dio.
Lโelemosina, allora, diventa lโoccasione per soccorrere il povero, ma solo se fatta in segreto, senza elenchi di benefattori e applausi in diretta: la caritร cristiana non puรฒ che essere discreta. La preghiera รจ un evento personale, umile, nascosto, che non va mostrato: non esiste la classifica dei santi e dei professionisti della preghiera.
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Il digiuno, se fatto, va praticato nel segreto del cuore, per non ricevere i complimenti degli altri. Gesรน, insomma, rende autentica la fede, la priva della gratificazione che, a volte, sostituisce lโincontro con Dio, la rende vera.
Gesรน rimette il rapporto fra lโuomo e Dio come deve essere: un evento personale, intimo, che rifugge lโostentazione, che vive di umiltร e di discrezione, di nascondimento e di veritร , proprio come egli ha fatto.
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