Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 17 Gennaio 2025

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Ci sono momenti nella vita in cui siamo paralizzati, immobili, incapaci di andare avanti. Momenti difficili in cui gli eventi della vita ci hanno duramente colpiti oppure scelte sbagliate ci hanno condotti in un angolo apparentemente senza via dโ€™uscita. Succede a tutti, anche ai discepoli, perchรฉ ai discepoli la sofferenza non รจ evitata e puรฒ succedere, e succede, di finire in una fase di stallo.

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Paralizzati dalla paura, dai sensi di colpa, dal senso di inadeguatezza. Dalla violenza di chi ci sta intorno, da relazioni tossiche. Dalla sensazione di avere fallito tutto nella vita, anche le scelte di fede. E si resta immobili sperando che tutto passi ma senza nemmeno sapere in che modo.

รˆ bello, allora, in quei momenti, avere accanto fratelli e sorelle nella fede che ci prendono di peso nella preghiera e ci conducono davanti a Cristo, anche a costo di spintonare la folla, anche a costo di scoperchiare i tetti. Persone cui stiamo a cuore, che non hanno soluzioni se non quella (magnifica) di affidarci alla tenerezza e al perdono di chi ci ama senza condizioni, sempre.

Anche a questo serve la nostra piccola preghiera quotidiana: per portare davanti al Signore i fratelli e le sorelle che sappiamo sofferenti o lontani o paralizzati dal peccato o dal dolore. Per uscire da una visione piccina e privatistica di Dio, sempre a nostra disposizione, per uscire dal delirio di onnipotenza e di narcisismo spirituale che ci fa credere di essere i soli ad avere problemi al mondo.

E la preghiera per gli altri converte i nostri cuori. Cosรฌ, oggi, vogliamo condurre a Cristo le persone che sappiamo essere in difficoltร . Non siamo noi a salvare il mondo nรฉ abbiamo la capacitร  di risolvere i problemi altrui, lo sappiamo bene.

Il mondo รจ giร  salvo, รจ che non lo sa. Ciรฒ che possiamo fare รจ vivere da salvati e intercedere per i fratelli. Noi che abbiamo conosciuto la salvezza che ci proviene dal Vangelo e abbiamo imparato che non รจ la realtร  a dover cambiare, ma il nostro modo di vederla. Siamo portantini di Dio.

+++Commento tratto, per gentile concessione, dal libretto Amen, la Parola che salva.+++

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