- Pubblicità -

Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 15 Ottobre 2024

Giuro che non capisco: il fariseo ha invitato Gesù a pranzo. Un gesto coraggioso vista la pessima fama del Nazareno; quindi sembra desiderare un confronto, un incontro: invitare a casa propria è gesto intimo, delicato.

Ascolta “Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 15 Ottobre 2024” su Spreaker.

Invece no: appena entra lo giudica in cuor suo. È spiazzato il fariseo che ha fatto l’eroico e per nulla scontato gesto di invitare Gesù fra i suoi commensali perché il Nazareno non bada al protocollo religioso e scorda le abluzioni prima del pasto suscitando qualche mormorio di troppo fra i presenti.

Quello del fariseo, quindi, non era un invito, ma una trappola, un piccolo tribunale interiore in cui l’imputato non ha scampo. È ben disposto sì, ma si scandalizza in cuor suo quando vede in quello che considera un profeta un atteggiamento così smaccatamente contro le regole.

Nonostante questo Gesù vede il positivo in quest’uomo piccino, e lo invita ad andare oltre il giudizio, a strappare le classifiche e i patentini di santità, a capire il senso profondo della Legge divina senza diventare avvocato di Dio.

Gesù non si lascia sfuggire l’occasione per una caustica riflessione sull’uso delle (buone) tradizioni che dovrebbero essere (allora come oggi) una manifestazione dell’interiorità e non una loro sostituzione!

Insiste il Signore, dicendo che la preghiera, la liturgia, i riti devono essere un’esplicitazione di un atteggiamento profondo. Quanto è vero!

Quanto scandalizza vedere cristiani molto devoti comportarsi in maniera orribile nelle cose del mondo! Quanto male fa al vangelo sapere di credenti sempre pronti a farsi ammirare che, in realtà, fingono in cuor loro!

Meglio un atteggiamento esteriore semplice ed una feconda spiritualità che una ridondanza esteriore priva di verità! Diamo in elemosina ciò che abbiamo dentro, ciò che portiamo nel cuore, semplici e liberi come lui, il Maestro.

Mettiamoci in gioco con onestà, oggi, davanti a Dio e davanti ai fratelli, senza dover dimostrare nulla ma manifestando la nostra onesta ricerca di fede.

FONTE: Amen – La Parola che salvaIl blog di Paolo

LEGGI ALTRI COMMENTI AL VANGELO DEL GIORNO

- Pubblicità -