Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 14 Febbraio 2026

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Vangelo del giorno di Lc 10,1-9

SANTI CIRILLO, MONACO, E METODIO, VESCOVO, PATRONI D’EUROPA – FESTA
La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai.
Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.
Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.
In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra.
Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”».

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Parola del Signore.

Oggi si incrocia la memoria di tre santi, quella ufficiale dei fratelli Cirillo e Metodiopatroni d’Europa, e quella popolare e romantica di Valentino, vescovo di Terni, patrono degli innamorati.

San Giovanni Paolo II ha voluto mandare dei messaggi importanti, affidando l’Europa dell’economia a quella dei santi: Benedetto, fondatore del monachesimo occidentale, Cirillo e Metodio, evangelizzatori dell’est, Edith Stein, monaca carmelitana uccisa nelle camere a gas naziste, Brigida, sposa e madre diventata anch’essa monaca e fondatrice…

Come a indicare all’Europa degli affari che se si perde l’anima, se ci si dimentica delle proprie radici, si rischia di perdere il senso della politica.

Pochi conoscono u due fratelli evangelizzatori ma tutti sanno, invece, che oggi è la festa degli innamorati, quella di san Valentino.

Cirillo e Metodio sono stati gli evangelizzatori dei popoli slavi, in un’epoca in cui faticosamente l’Europa stava nascendo sotto l’entusiasmo dell’adesione al vangelo.

il più grande, Metodio, destinato alla corte imperiale bizantina, il secondo, Cirillo, un grande studioso.

Entrambi furono mandati ad evangelizzare la Moldavia e Cirillo, si inventò un alfabeto, il cirillico, appunto, per poter raccontare la Scrittura a quei popoli.

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Continueranno la loro grande missione convertendo molti popoli, ricevuti con grandi onori a Roma dal Papa, Cirillo morirà monaco mentre suo fratello Metodio, diventato vescovo, continuò la sua missione.

E san Giovanni Paolo ha riconosciuto la loro grande passione, la loro ingegnosità, comunicare con la lingua di chi si evangelizza, adattarsi, diffondere il Vangelo, e la necessità, ancora oggi, di avere anime ardenti e appassionate.

Come appassionato e ardente fu l’opera del vescovo di Terni, morto martire a causa della sua fede e che, già nel V secolo venne proposto come patrono degli innamorati.

Perché, quando si parla di Vangelo, si parla di innamoramento, di passione, di fuoco che ha spinto i fratelli Cirillo e Metodio a predicare e Valentino a morire martire.

+++Commento di Paolo Curtaz tratto, per gentile concessione, dal libretto Amen, la Parola che salva.+++

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