Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 14 Aprile 2022

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Cosรฌ inizia il Triduo, con la prima cena, non lโ€™ultima. Con quel seder di Pesach che ha mostrato al mondo la misura dellโ€™amore di Dio, con quella prima azione di un lungo, definitivo, drammatico dono dโ€™amore che stiamo per celebrare, grati, emozionati ed attoniti.

Avendo amato i suoi che erano nel mondo li amรฒ sino alla fine, chiosa Giovanni. E cosรฌ accade: quel dono consegnato ad apostoli ignari, goffi, affatto consapevoli, nella totale e drammatica solitudine di Dio, รจ lโ€™inizio della Passione, รจ il definitivo ed ultimo sรฌ di Gesรน al Padre e del Padre allโ€™umanitร .

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Capiranno, gli uomini? Capiremo? Che Dio si fa servo della nostra felicitร ? Che Dio si fa dono perchรฉ possiamo vivere trasfigurati da figli? Capiremo? Celebriamo in obbedienza a quellโ€™ordine, fate questo in memoria di me, con il cuore colmo di silenzio e di stupore. Ecco, Dio si dona, ecco si fa pane, accessibile, nutrimento, farmaco. Ecco, รจ con noi.

E inizia la grande notte in cui anche noi ci sediamo al Getsemani a vedere un Dio che muore per amore.