Vangelo del giorno di Lc 17,20-25
Il regno di Dio è in mezzo a voi.
Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, i farisei domandarono a Gesù: «Quando verrà il regno di Dio?». Egli rispose loro: «Il regno di Dio non viene in modo da attirare l’attenzione, e nessuno dirà: “Eccolo qui”, oppure: “Eccolo là”. Perché, ecco, il regno di Dio è in mezzo a voi!».
Disse poi ai discepoli: «Verranno giorni in cui desidererete vedere anche uno solo dei giorni del Figlio dell’uomo, ma non lo vedrete.
Vi diranno: “Eccolo là”, oppure: “Eccolo qui”; non andateci, non seguiteli. Perché come la folgore, guizzando, brilla da un capo all’altro del cielo, così sarà il Figlio dell’uomo nel suo giorno. Ma prima è necessario che egli soffra molto e venga rifiutato da questa generazione».
Parola del Signore.
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In queste ultime settimane a conclusione dell’anno liturgico la Chiesa ci invita ad alzare lo sguardo, a leggere le ultime pagine del libro per sapere come andrà a finire la Storia (e la nostra storia). E Gesù, che rivela una grande conoscenza dell’animo umano, ammonisce i discepoli delle primissime comunità (e noi) a non correre dietro a coloro che vedono continuamente il ritorno imminente del Signore, a coloro che cercano segni, conferme, che seguono presunti veggenti.
Ascolta “Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 13 Novembre 2025” su Spreaker.E mi chiedo: come è possibile leggere queste parole e poi dire che Gesù intendeva dire qualcos’altro e fare l’elenco dei cataclismi e dei segni dal cielo mandati per avvisarci della venuta imminente del Regno? E di profezie postume o amenità del genere?
Gesù è lapidario: il Regno di Dio non irrompe nella storia come un’astronave spaziale a suon di tuoni, fulmini e bagliori, ma in maniera discreta e affatto evidente. Anzi, tanto per rendere concreta la cosa, il Regno di Dio è già in mezzo a voi.
Come, prego? E dove? Com’è che non me ne sono accorto? Forse perché anche noi, come i contemporanei di Gesù e qualche fanatico cattolico di oggi, speriamo sempre negli effetti speciali che fanno davvero molta impressione…
Invece Gesù ci obbliga alla conversione e alla fede. Lo stupore e gli effetti speciali sono nel nostro cuore, quando riconosciamo l’opera mirabile di Dio nelle cose che viviamo.
Il Regno è già in mezzo a noi, è inutile cercarlo altrove, inutile aspettarlo al di fuori della nostra quotidianità spesso dimessa e poco esaltante. Il Regno è là dove Dio regna, là dove i discepoli, noi discepoli, cercano di renderlo presente amando, accogliendo, perdonando.
Il Regno è presente anche nelle azioni di chi, senza esplicitamente credere in Dio, ama senza porre condizioni. Non ha eserciti, il Regno, o palazzi di rappresentanza, ma è fatto di legami, di relazioni, di anime che amano.
Passa come una folgore che tutto rischiara, anche in una giornata buia. Cerchiamolo e viviamolo, questo Regno!
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+++Commento di Paolo Curtaz tratto, per gentile concessione, dal libretto Amen, la Parola che salva.+++
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