Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 12 Novembre 2025

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Vangelo del giorno di Lc 17,11-19

SAN GIOSAFAT, VESCOVO E MARTIRE โ€“ MEMORIA
Non si รจ trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, allโ€™infuori di questo straniero.
Dal Vangelo secondo Luca
 
Lungo il cammino verso Gerusalemme, Gesรน attraversava la Samarรฌa e la Galilea.
Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: ยซGesรน, maestro, abbi pietร  di noi!ยป. Appena li vide, Gesรน disse loro: ยซAndate a presentarvi ai sacerdotiยป. E mentre essi andavano, furono purificati.
Uno di loro, vedendosi guarito, tornรฒ indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrรฒ davanti a Gesรน, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano.
Ma Gesรน osservรฒ: ยซNon ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si รจ trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, allโ€™infuori di questo straniero?ยป. E gli disse: ยซร€lzati e vaโ€™; la tua fede ti ha salvato!ยป.

Parola del Signore.

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Sono fuori dalla cittร : nessuno li vuole veramente. Sono tagliati fuori dalle relazioni perchรฉ la lebbra รจ unโ€™atroce malattia della solitudine. Chiedono misericordia i lebbrosi, non la guarigione. Perchรฉ, spesso, la compassione vale piรน della guarigione, specialmente per persone che, come loro, erano considerate peccatori meritevoli della piรน terribile fra le punizione divina, diventare dei morti che camminano.

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Chiedono misericordia insieme, anche se sono di nazionalitร  diverse: la malattia accomuna uomini che, altrimenti, si odierebbero. E Gesรน ne ha compassione, li ascolta, li esaudisce, li guarisce. Ma un poโ€™ alla volta. Devono andare a presentarsi dai sacerdoti, ufficiali sanitari dellโ€™epoca.

Per strada avviene la guarigione, anche la nostra. La guarigione non รจ istantanea, richiede un cammino, obbliga a fidarsi; Dio non ama i miracoli eclatanti, chiede sempre consapevolezza, cammino, fiducia, mediazione. Ci vuole tutta la vita per guarire dalla lebbra del peccato e della solitudine.

Non esistono cambiamenti definitivi che non richiedano tempo e pazienza, costanza e fiducia. I dieci vanno, forse delusi dal non avere ricevuto nemmeno uno spicciolo e, mentre camminano, si accorgono di essere guariti. Anche a molti di noi accade di guarire per strada, quando la smettiamo di porre condizioni a Dio e a noi stessi.

Stupiti, straniti, sconvolti, i lebbrosi guariti adempiono la richiesta di Gesรน e vanno dal sacerdote. Eccetto uno, colui che non ha tempio, perchรฉ il suo tempio, sul monte Garizim, รจ stato raso al suolo dagli ebrei. Non sa dove andare e torna sui suoi passi… Non ha un tempio dove andare. Torna al Tempio.

Uno solo torna a ringraziare, pieno di fede. Gesรน, sconfortato, constata che dieci sono stati sanati, ma uno solo salvato. E gli altri? Chiede Gesรน. Nulla, spariti, scomparsi. Guarire gli uomini dalla loro ingratitudine รจ ben piรน difficile che guarirli dalle loro malattie.

Stupiamo il Signore, oggi, perchรฉ ci siamo visti guariti e lo lodiamo per tutto quanto accadrร  in questa giornata.

+++Commento di Paolo Curtaz tratto, per gentile concessione, dal libretto Amen, la Parola che salva.+++

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