Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 12 Marzo 2026

- Pubblicità -

Vangelo del giorno di Lc 11,14-23

Chi non è con me è contro di me.
Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù stava scacciando un demonio che era muto. Uscito il demonio, il muto cominciò a parlare e le folle furono prese da stupore. Ma alcuni dissero: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo.
Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. Ora, se anche satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl. Ma se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio.
Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino.
Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde».

- Pubblicità -

Parola del Signore.

Quando ci sono cose che non riusciamo a capire, di solito, cerchiamo di venirne a capo: ci informiamo, ascoltiamo, interroghiamo chi ne sa più di noi, siamo disposti a mettere in discussione le nostre certezze.

Oppure scegliamo la scorciatoia e ci arrocchiamo sulle difensive, impermeabili a qualunque interrogativo.

Gesù è fuori dagli schemi, non appare come un rabbino serioso e altezzoso, non ha studiato, non viene da Gerusalemme la capitale santa. Non assomiglia all’idea del profeta che la tradizione di Israele aveva sperimentato.

Quindi quando libera un ossesso, quando un indemoniato recupera serenità e pacatezza (all’epoca ogni manifestazione incomprensibile, come l’epilessia, ad esempio, veniva attribuita ai demoni), i neuroni entrano in corto circuito.

La risposta più evidente e banale davanti agli esorcismi: Gesù sul serio caccia i demoni per conto di Dio, implica dovergli riconoscere un’autorità che non si intende in alcun modo attribuirgli.

Ecco allora l’interpretazione più assurda e incoerente di alcuni devoti fra i presenti: Gesù è un indemoniato perciò può cacciare i demoni. Della serie: come chiudere gli occhi davanti all’evidenza.

E il Signore, anima bella e luminosa, invece di mandarli a quel paese, argomenta, interagisce, cerca di ragionare: ma che senso ha che il principe dei demoni si dia la zappa sui piedi cacciando i propri compagni e subalterni? Nessuno, ovviamente.

- Pubblicità -

Ma tant’è: quando siamo ostinatamente convinti di un pregiudizio, soprattutto in ambito religioso, piegheremo la realtà alla nostra opinione.

Ma al di là di questa sconcertante diatriba, Gesù oggi ci consegna una splendida notizia: il demonio, che esiste, fa il suo lavoro ed è decisamente meno orribile di come ce lo raffiguriamo, a volte ci mette i bastoni fra le ruote. Ma noi abbiamo chiamato il più forte, il Signore Gesù, a vigilare davanti alla porta del nostro cuore, ricordiamocelo sempre quando siamo in difficoltà e ci sembra di cedere alla tenebra.

+++Commento di Paolo Curtaz tratto, per gentile concessione, dal libretto Amen, la Parola che salva.+++

LEGGI ALTRI COMMENTI AL VANGELO DEL GIORNO

Ascolta anche su Spotify

Altri Articoli
Related

don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 19 Aprile 2026

Lo riconobbero nello spezzare il pane.Dal Vangelo secondo Giovanni. Ed...

S.E.R. Mons. Andrea Turazzi – Commento al Vangelo di domenica 19 aprile 2026

S.E.R. Mons. Andrea Turazzi Vescovo di San Marino -...

don Marco Pozza – Commento al Vangelo di domenica 19 aprile 2026

Chi non muore si rivede Somigliano, questi due, a due...

p. Ermes Ronchi – Commento al Vangelo di domenica 19 aprile 2026

DISUBBIDIRE ALLA TRISTEZZA 19 aprile - III di Pasqua -...