Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 12 Febbraio 2022

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Li sazia di pani, ancora. Migliaia di persone radunate per ascoltarlo. Chiede aiuto ai discepoli che mettono in gioco tutto quello che hanno, il meglio di ciรฒ che sono, sette รจ il numero della perfezione. E accade, ancora una volta: davanti alla fame della folla, di pane, di pace, di felicitร , di giustizia, mettiti in gioco, questo significa quel gesto. Solo che, a leggere il vangelo di Marco, qualcosa non torna.

La moltiplicazione dei pani รจ giร  avvenuta al capitolo sei. Quindi? Si tratta di un ennesimo miracolo, sul serio? No, ci dicono gli studiosi. รˆ lo stesso miracolo ma ambientato presso i pagani dove Gesรน si sta trovando. Perchรฉ Dio parla lingue diverse a persone diverse, sa farsi intendere nei modi che lโ€™uditorio รจ in grado di ascoltare.

E Marco ne tiene conto. Non solo piรน le briciole che cadono dalla tavola dei figli ma il pane che i figli danno a coloro che ora riconoscono in Cristo come fratelli, non piรน come cani.