Vangelo di Matteo – Mt 19,27-29 – SAN BENEDETTO, ABATE, PATRONO D’EUROPA โ FESTA
Voi che mi avete seguito, riceverete cento volte tanto.
In quel tempo, Pietro disse a Gesรน: ยซEcco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?ยป.
E Gesรน disse loro: ยซIn veritร io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dellโuomo sarร seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribรน dโIsraele. Chiunque avrร lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverร cento volte tanto e avrร in ereditร la vita eternaยป.
Parola del Signore.
Benedetto, insieme ad Edith Stein e a Cirillo e Metodio, รจ invocato come patrono dโEuropa. ร un richiamo, per tutti noi, a rimettere lโinterioritร al centro del cammino di fedeโฆ Non anteporre nulla allโamore di Cristo.
Ascolta “Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 11 Luglio 2025” su Spreaker.Cosรฌ Benedetto, nel prologo della sua regola, esorta i suoi monaci ad abbandonare ogni falsa speranza che proviene dal mondo per camminare risolutamente verso lโunico che puรฒ colmare il cuore degli uomini.
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E questa affermazione ci affascina, ci inquieta, ci stupisce: in un momento storico tragico quanto e forse piรน del nostro, il mite abate richiama tutti allโessenziale.
Esistevano giร delle esperienze monastiche, sia eremitiche che cenobitiche, dai fratelli orientali, ai monaci del deserto della Tebaide, allโesperienza di Lerino con san Vincenzo.
Benedetto prende il meglio di quelle intuizioni, le adatta con un equilibrio che gli deriva dalla cultura romana e propone a chi cerca lโamore di Cristo una vita fraterna di preghiera e di lavoro, di comunione fraterna e di condivisione.
Certo: la nostra รจ unโepoca difficile, di violenza verbale e politica, di contrapposizioni accentuate, di fede sempre meno efficace, ma il tempo che vive Benedetto, un momento di frantumazione dellโImpero romano, รจ ancora piรน inquieto ed insicuro.
E Benedetto si rimbocca le maniche, non passa il tempo a lamentarsi, ma immagina una nuova societร che ruota attorno ad una regola ispirata al vangelo.
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Pochi capitoli che affrontano i temi essenziali: la vita comune, il lavoro, la preghiera, i rapporti interpersonali, con un equilibrio che, a distanza di un millennio, ancora ci stupisce.
E quelle intuizioni diventeranno il pilastro su cui poggia la civiltร dei monasteri, una grandiosa rete di comunitร che diventeranno il motore della cultura, lo scrigno della classicitร , la realizzazione del vangelo.
LโEuropa ha di che imparare. E anche noi: se mettiamo Cristo al centro, se non anteponiamo nulla al suo amore, costruiamo una nuova civiltร in mezzo al caos.
+++Commento di Paolo Curtaz tratto, per gentile concessione, dal libretto Amen, la Parola che salva.+++
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