Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 11 Giugno 2020

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Barnaba รจ originario di Cipro, si fa cristiano, vende quello che ha e lo consegna agli apostoli. Il suo รจ un gesto radicale ma lui non รจ affatto una persona rigida, anzi. Si fa carico del giovane Saulo, appena convertito, di cui nessuno si fida.

Lo prende sotto le sue ali e lo porta con sรฉ in missione. A Gerusalemme la comunitร  รจ turbata dalla notizia che ad Antiochia fra i fratelli si sono aggiunti dei pagani: viene inviato Barnaba che, vista la situazione, non tergiversa e li incoraggia risolutamente a perseverare nella fede. Luca nel suo resoconto dice che Barnaba fu soprannominato โ€œfiglio dellโ€™esortazioneโ€.

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Barnaba incoraggia chi incontra, vede il positivo, trova delle soluzioni. Unisce anzichรฉ dividere, il suo nome e la sua memoria sono rimasti a incoraggiare quanti si mettono alla sequela del maestro Gesรน. Abbiamo urgente bisogno, nelle nostre comunitร , di persone che, come Barnaba, si mettono a costruire invece che a criticare.

Abbiamo bisogno diย figli dellโ€™esortazioneย capaci di condurre allโ€™unitร  chi, invece, contrappone le diverse posizioni nella fede. Impegniamoci, oggi, a costruire anzichรฉ criticare.

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