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Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 10 Settembre 2024

Tutta la folla accorre a Gesù per essere guarita, per poterlo toccare. La sua presenza sana nel profondo, dona salute interiore, luce, pace del cuore.

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Accorre la folla, ancora oggi come ieri cerca qualcuno che possa offrire parole di pace e di luce, parole di verità sugli uomini e su Dio. Ora, dopo un’intensa notte di preghiera, Gesù scende dalla montagna e ne sceglie dodici. Dodici perché stiano con lui e imparino, dodici per condividere il suo progetto su Dio, dodici perché diventino il primo gruppo del grande sogno di Dio che è la Chiesa.

Luca è l’unico che aggiunge questo particolare, e non di poco conto: prima di scegliere il gruppo dei dodici, Gesù ha passato l’intera notte a pregare. Un gruppo che avrebbe dovuto seguirlo più da vicino, essere istruito, aiutarlo, preparargli la strada dell’annuncio. Gli evangelisti non sono concordi nella lista dei nomi, quello che conta è che siano dodici, richiamando le tribù di Israele, come ad indicare un nuovo Israele.

Ma il dettaglio della preghiera, piuttosto caratteristico in Luca che spesso racconta l’atteggiamento orante di Cristo prima delle decisioni più importanti, ci sbalordisce. Ma come, dopo un’intera notte di preghiera, Gesù sceglie quei dodici? Sono persone diverse per cultura e temperamento, alcuni del tutto impreparati, altri abituati più al lavoro manuale che alla predicazione… Gesù mette insieme pescatori con pubblicani, atei con credenti zelanti, progressisti con conservatori. E tutti, da subito, mostreranno il loro evidente limite, la loro fatica, il loro peccato.

Delle due l’una: o Gesù ha fatto cilecca con la sua preghiera o noi dobbiamo rivedere la nostra irreale idea di Chiesa! Così anche oggi; è il Signore che ci sceglie, che ci crea discepoli, che ci rende capaci di andare d’accordo, nonostante tutto. Siamo diversi in tutto, ma Cristo ci unisce, lui è la ragione per cui riusciamo a restare insieme.

La Chiesa: follia di Dio, profezia di un mondo nuovo e riconciliato, pagina pubblicitaria del Regno.

FONTE: Amen – La Parola che salvaIl blog di Paolo

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