Vangelo del giorno di Mt 11,28-30
Venite a me, voi tutti che siete stanchi.
Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesรน disse:
ยซVenite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darรฒ ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti รจ dolce e il mio peso leggeroยป.
Parola del Signore.
Natale, per molti, รจ diventato un giorno orribile, forse il peggiore dellโanno. Questo a causa delle tante, troppe attese con cui abbiamo caricato questo momento cosรฌ bello e luminoso. Ormai questa festa รจ diventata la festa della famiglia (ideale, quella della pubblicitร ), dellโamore che deborda, delle luci soffuse, dei regali.
ASCOLTA QUI IL COMMENTO
Ma i tanti, tantissimi che non hanno la possibilitร di avere una famiglia, che passeranno il Natale da soli, che non sanno cosa fare se non andare a dormire o aggregarsi a qualche conoscente intenerito dalla situazione, vivono queste emozioni e sentimenti con un dolore straziante.
- Pubblicitร -
Gesรน, in preparazione al Natale, in questo tempo di avvento, ci incoraggia, ci rassicura, ci rasserena. Il Signore offre ristoro, ci chiede di andare da lui per trovare pace allโansia del nostro cuore, al tormento della vita, al desiderio inespresso che non ci permette mai di essere totalmente realizzati.
Andiamo da lui proprio perchรฉ da nessunโaltra parte troviamo riposo, nessuno riesce a colmare la nostra sete di infinito. E il suo giogo รจ leggero. Esiste un giogo, certo, esiste un percorso da seguire, una regola da osservare, una misura da sperimentare.
Il Signore ci colma il cuore e ci rende dolce e semplice osservare le parole che ci portano verso il bene.
In questo tempo estivo, tempo di silenziosa preghiera e di accoglienza, come Maria, come il Battista vogliamo fare ordine nel nostro cuore, vogliamo creare uno spazio in cui Dio possa ancora nascere e crescere.
E ci fidiamo del Signore e di quanto egli ci propone: da lui vogliamo andare per trovare senso al nostro percorso. Andiamo a lui, allora, facciamo di questo Natale un incontro con lui.
- Pubblicitร -
Resterร il dolore, non banalizziamolo, e la solitudine subita รจ un male terribile. Ma almeno non verremo travolti dalla melassa e dellโipocrisia che rischia di snaturare completamente il Natale.
Andiamo a lui proprio perchรฉ affaticati ed oppressi, per trovare ristoro. Pe questa ragione Dio si รจ fatto uomo: per diventare consolazione che non ne ha.
+++Commento di Paolo Curtaz tratto, per gentile concessione, dal libretto Amen, la Parola che salva.+++
LEGGI ALTRI COMMENTI AL VANGELO DEL GIORNO

