Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 1 Novembre 2025

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Vangelo del giorno di Mt 5,1-12a

Rallegratevi ed esultate, perchรฉ grande รจ la vostra ricompensa nei cieli.
Dal Vangelo secondo Luca
 
In quel tempo, vedendo le folle, Gesรน salรฌ sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
ยซBeati i poveri in spirito,
perchรฉ di essi รจ il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perchรฉ saranno consolati.
Beati i miti,
perchรฉ avranno in ereditร  la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perchรฉ saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perchรฉ troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perchรฉ vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perchรฉ saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perchรฉ di essi รจ il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perchรฉ grande รจ la vostra ricompensa nei cieliยป.

Parola del Signore.

Dici sul serio, Signore? Hai davvero proclamato beato chi piange, chi subisce violenza, chi vive nella povertร ? Proviamo un senso di disagio nel leggere queste parole, non le sentiamo vere fino in fondo.

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Forse perchรฉ dobbiamo capirle bene, queste beatitudini: non sei fortunato perchรฉ triste o abbandonato, ma perchรฉ verrai consolato, perchรฉ erediterai la terra salvata da Dio.

Allora, in vista di quella consolazione, sai essere centrato, donato, costruisci qui e ora il futuro di Dio. Come hanno saputo fare tanti fratelli e sorelle che hanno vissuto un pezzo di quelle beatitudini.

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Oggi la Chiesa festeggia in un unico giorno la grande memoria dei santi di tutti i tempi, dei realizzatori di beatitudine, dei costruttori di Regno. Questa festa รจ un invito pressante a scoprire nella nostra vita il grande dono della santitร  condivisa.

Da anni combatto una battaglia incruenta per convincere i cristiani ad accostarsi alla figura dei santi in maniera cattolica. Purtroppo, invece, noi cattolici abbiamo dei santi una visione pagana e superstiziosa, come se fossero delle mezze divinitร  piรน corruttibili rispetto a Dio, superuomini e superdonne da invocare con insistenza per toglierci dai guai in cui ci troviamo.

Come scrivo spesso, siamo chiamati a far scendere i santi dalle nicchie per farli sedere accanto a noi, per farci raccontare come la grazia di Dio ha cambiato la loro vita, per farci raccontare le loro fatiche, le loro difficoltร , come hanno saputo attraversare ferite, come รจ fiorito il loro deserto.

Tutti noi siamo chiamati a diventare santi, a far germogliare nella nostra anima il grande sogno che Dio ha nei nostri confronti. รˆ lui lโ€™unico Santo, il totalmente altro che condivide, per eccedenza, per affusione, la sua santitร  a chi lo cerca, a chi lo elemosina, a chi lo desidera, a chi lo segue.

รˆ Dio che giร  ci vede santi! Lasciamo crescere la nostalgia della santitร  nei nostri cuori in questa splendida giornata. Buon onomastico a tutti!

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+++Commento di Paolo Curtaz tratto, per gentile concessione, dal libretto Amen, la Parola che salva.+++

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