Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 1 Novembre 2023

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Auguri, amici! Oggi celebriamo la santitร  di Dio che risplende negli uomini. E se non portate il nome di un santo patronoโ€ฆ buon per voi, il calendario aspetta proprio voi! Non cโ€™รจ che una nostalgia, quella di non essere santi!ย Cosรฌ scriveva un tormentato autore francese alla ricerca della fede. E aveva indovinato!

Il santo รจ lโ€™uomo perfettamente realizzato, lโ€™uomo che non pone ostacoli al desiderio che Dio ha di renderci simili a lui, da cui deriva ogni santitร . Essere santi non significa diventare persone straordinarie che levitano e che fanno miracoli, ma cristiani che prendono sul serio il Vangelo, che lo incarnano nella propria vita, che lo fanno risplendere, a volte senza accorgersene!

Il santo non sa di esserlo, cerca di accogliere il progetto che Dio ha su di lui con semplicitร , nel ruolo che ha, nella vita che gli capita di vivere. Senza fare cose straordinarie, scriveva una santa (Teresa di Lisieux) ma facendo straordinariamente bene le cose ordinarie.

E oggi celebriamo la festa di tutti i Santi, quelli presenti sul calendario e i tanti che abbiamo conosciuto e che nessuno pregherร  mai. Sono lรฌ a tifare per noi, che ancora giochiamo nello stadio della vita, per incoraggiarci e dirci che ce la possiamo fare, che Dio giร  vede in noi il capolavoro che siamo e ci aiuta a realizzarlo!

FONTE:ย Amen โ€“ La Parola che salva
โœ๏ธย Commento al brano del Vangelo di:ย ย โœย Mt 5,1-12a

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