Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 1 Maggio 2023

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In pieno tempo pasquale viviamo questa giornata densa di ricordi legati al lavoro e alle tante lotte sostenute dai nostri padri per avere condizioni dignitose e accettabili in ambito lavorativo. La Chiesa, non senza qualche ritardo, si è accorta dei profondi cambiamenti che stavano riguardando la società verso la fine dell’Ottocento, proponendo una lettura biblica al tema del lavoro.

https://youtu.be/yzkObjNN8YI

Così, oggi, ci accompagna in questa riflessione la figura di Giuseppe lavoratore. In questi tempi in cui il lavoro è un bene sempre più prezioso e fonte di grandi sofferenze, per chi non ce l’ha, per chi non ottiene soddisfazioni nel praticarlo, vale la pena di ricordare la visione cristiana del lavoro.

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Dio per primo, creando il mondo, ci insegna che il lavoro contribuisce all’armonia del cosmo, rende l’essere umano simile a Dio nel creare, gli dona dimensione e dignità. Il fatto che Gesù stesso sia stato riconosciuto come carpentiere ci fornisce una precisa indicazione rispetto all’importanza dell’attività lavorativa.

Preghiamo e lottiamo per ottenere un lavoro che metta al centro la persona e la sua creatività, il suo percorso di vita e la sua dignità, senza immolarsi al dio profitto…

✝️ Commento al brano del Vangelo di: ✝ Mt 13, 54-58

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