Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 1 Luglio 2025

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Vangelo di Matteo – Mt 8,23-27

Si alzรฒ, minacciรฒ i venti e il mare e ci fu grande bonaccia.

In quel tempo, salito Gesรน sulla barca, i suoi discepoli lo seguirono. Ed ecco, avvenne nel mare un grande sconvolgimento, tanto che la barca era coperta dalle onde; ma egli dormiva.
Allora si accostarono a lui e lo svegliarono, dicendo: ยซSalvaci, Signore, siamo perduti!ยป. Ed egli disse loro: ยซPerchรฉ avete paura, gente di poca fede?ยป. Poi si alzรฒ, minacciรฒ i venti e il mare e ci fu grande bonaccia.
Tutti, pieni di stupore, dicevano: ยซChi รจ mai costui, che perfino i venti e il mare gli obbediscono?ยป.

Parola del Signore.

Salvaci, Signore, siamo perduti!

Passiamo allโ€™altra riva, certo, ci fidiamo, ma appena si alza il vento moriamo di paura. E sprofondiamo nellโ€™incertezza: non siamo capaci, ma che ci credevamo di essere? Cosa pensavamo di avere capito?

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Salvaci, Signore! Dalla tempesta dei pensieri oscuri, dalla guerra, dalla malattia, dalla depressione, dalla paura!

Salvaci, fai tu, tu sei capace e operi prodigi! Certo, sรฌ, ci salvi. Ma non senza di noi.

Perchรฉ il Signore si fida di me, sa che ce la posso fare, sa che ho nel cuore tutte le risorse e le possibilitร  per cambiare, per affrontare (non sfidare) ogni tempesta, ogni nubifragio.

Gesรน si fida talmente di me da essere sulla mia barca, da rischiare di affogare per causa mia.

No, Signore, non abbiamo ancora fede, non cosรฌ tanta. E quella che abbiamo ci serve per gridare a te, per chiedere aiuto invece che per stupirci della tua presenza.

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E quando sperimentiamo il tuo soccorso ci chiediamo: chi sei veramente, Nazareno?

Chi sei quando sali sulla nostra barca e dormi, in mezzo alla tempesta, che ci spaventa e ci scuote, che ci impedisce di avere fiducia in Dio?

Chi sei, Signore, che non sei mai come vorremmo, che non intervieni mai quando sentiamo di affondare?

Chi sei, misterioso ospite, desiderio infinito, mistero irrisolto?

Non ci toglie dai guai, il Maestro, li condivide, ci aiuta ad avere fiducia, ad osare, ad attraversare ogni mare.

No, non รจ un Dio dalle facili soluzioni, il nostro, dalle scorciatoie, dalle preghiere fatte per corrompere, per convincere, che si lascia sedurre dalle nostre mielose devozioni.

รˆ adulto, Dio, e ci tratta da adulti, ci sa capaci di affrontare ogni mare, ogni tempesta, di superare ogni scoglio.

รˆ tutta in questa traversata la nostra fede, la novitร  del vangelo, che svela allโ€™uomo il volto di un Dio che ci crede capaci, che ci rende capaci, che ci lascia liberi di sperimentare, di osare.

Anche se sembra lontano, Gesรน รจ sempre lรฌ, sulla barca, accanto a noi.

Chi sei, veramente, Nazareno?

+++Commento di Paolo Curtaz tratto, per gentile concessione, dal libretto Amen, la Parola che salva.+++

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