TU SEI AVANTI CRISTO (a.C.) O DOPO CRISTO (d.C.)?
I.
Oggi siamo abituati a parlare di “nativi digitali”: i giovani nati dopo la rivoluzione di internet, cresciuti con smartphone e computer, per i quali il mondo digitale è naturale come l’aria che respirano.
Accanto a loro, però, ci sono persone che, pur essendo nate prima o anche dopo l’arrivo di internet, vivono come se il digitale non esistesse. Hanno paura del nuovo, non si fidano, rifiutano di cambiare, restano ancorati al mondo di prima.
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Sono anagraficamente nel XXI secolo… ma mentalmente ancora nel Novecento. E al contrario ci sono anziani che, pur nati molti decenni prima dell’era digitale, oggi navigano, videochiamano, imparano, si fidano, si aprono.
Essere “prima” o “dopo” non dipende dalla data di nascita, ma dall’apertura della mente e del cuore.
II.
Lo stesso avviene nella fede: non è “dopo Cristo” chi viene al mondo dopo l’anno zero, ma chi incontra Cristo. E non è “avanti Cristo” chi è nato prima di Cristo, ma chi non si lascia raggiungere da Lui.
In questo modo comprendiamo la frase di Gesù: “Tra i nati di donna non è sorto uno più grande di Giovanni; tuttavia il più piccolo nel Regno è più grande di lui.” Giovanni è il più grande dell’umanità prima di Cristo.
Eppure muore nel dubbio: “Sei tu colui che deve venire, o dobbiamo aspettare un altro?”. È drammatico: Giovanni ha preparato la strada a Cristo, ha annunciato Cristo, ha battezzato Cristo… ma non si abbandona a Lui, non entra nella sua luce, non sperimenta la sua rivelazione piena.
Muore nella notte. Muore da uomo prima del compimento.
Per questo il più piccolo del Regno – cioè chi accoglie Gesù – è più grande di lui: non perché valga di più, ma perché ha abbracciato il mondo nuovo inaugurato dal Cristo.
III.
Oggi il Vangelo interroga anche te: tu sei ancora “avanti Cristo” o sei “dopo Cristo”?
Perché ancora oggi nel mondo ci sono uomini e donne nati duemila anni dopo Gesù ma che vivono senza di Lui, e quindi restano prima: nel dubbio, nella confusione, nell’indifferenza.
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E ci sono persone semplici, povere, piccole, che vivendo la fede, la preghiera, il Vangelo, appartengono già al dopo, al mondo nuovo della grazia, della speranza, della luce.
L’Avvento ti pone davanti a questa scelta: vuoi restare prima di Cristo o vuoi passare con Lui nel mondo nuovo? Vuoi vivere come se Cristo non fosse ancora arrivato – rimanendo come Giovanni nel dubbio – oppure vuoi vivere di Cristo, con Cristo, in Cristo?
Perché una sola cosa distingue davvero i “prima” dai “dopo”: l’incontro con Lui.
