Pablo Erdozáin – Commento al Vangelo del 16 Aprile 2021

1258

Dopo un’altra intensa giornata di predicazione e di guarigioni, Gesù ha compassione per la moltitudine di persone che doveva ritornare a casa con lo stomaco vuoto e chiede ai discepoli di dar loro da mangiare. È probabile che la richiesta non sia stata tanto bene accolta dai discepoli, considerato che anche loro saranno stati stanchi della giornata trascorsa e speravano di restare soli con il Maestro per ritirarsi in un posto tranquillo e riposare assieme a Lui.

Gesù capiva perfettamente la difficoltà di ciò che chiedeva, ma lo fece ugualmente. Anche a noi il Signore chiede cose che, a volte, ci appaiono impossibili da fare e da portare avanti: un ordine che non vogliamo compiere, una relazione difficile, un amico dal quale ci stiamo allontanando, una virtù per la quale stiamo lottando inutilmente da tempo…

- Pubblicità -

Alla fine, quello che il Signore vuole con quel “dategli voi da mangiare” è che gli apostoli confidino in Lui e non in ciò che hanno o che possono acquistare. Dopo essersi dati da fare per trovare tutto il cibo possibile, il risultato rimane sempre molto scarso. Cosa sono cinque pani e due pesci per fare mangiare una folla? Nulla, certamente. Meglio, quasi nulla. Però, questo “quasi” è ciò che rende possibile quel miracolo così grandioso che compie il Signore.

Gesù, con questo “quasi”, fa in modo che tutti abbiano da saziarsi e in più rimangono dodici ceste piene. Gesù non lesina sforzi, dà tutto, si dà tutto. E lo fa affinché noi abbiamo vita e l’abbiamo in abbondanza (cfr. Gv 10, 10).

Pablo Erdozáin


Fonte: La pagina Facebook di “Opus Dei Italia” | Sito Web con tutti i commenti al Vangelo 

Leggi altri commenti al Vangelo del giorno