GESÙ È VENUTO PER SALVARTI
Nel Vangelo di Giovanni 3,16-21 si conclude il dialogo con Nicodemo e l’evangelista Giovanni consegna quello che è stato definito il Vangelo nel Vangelo: Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito. In una sola frase è racchiuso il cuore della fede cristiana: amore, dono, fede, vita eterna.
P. Luca Arzenton spiega che il verbo greco agapaō è usato all’aoristo, indicando non un sentimento generico ma un atto storico e puntuale di salvezza, concretizzato nella croce. L’oggetto di questo amore è scandaloso: il cosmo, il mondo che si oppone a Dio, eppure Dio ama proprio quello.
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Il Figlio non è venuto per giudicare né per condannare, ma per strappare l’uomo dalla morte, demolendo l’immagine di un Dio giudice che aspetta per punire. Tuttavia Giovanni rivela un contrasto tragico: gli uomini hanno amato le tenebre più della luce. Il giudizio non è una sentenza che viene dall’alto, ma una scelta che ciascuno fa oggi: venire alla luce di Cristo o restare nell’ombra. Non serve essere perfetti per avvicinarsi a Dio, basta smettere di nascondersi, perché Gesù raggiunge anche chi lo cerca nel buio della notte.
Commento alla Parola del giorno a cura di p. Luca Arzenton, parroco di Strona, Casapinta, Soprana, Mezzana, Veglio, Camandona e Callabiana (BI), e pastore della Koinonia Giovanni Battista – Oasi di Biella
