Gli aspetti di questo brano di vangelo che possiamo cogliere sono molti. Cominciamo a coglierne uno: lโinfelicitร della donna del vangelo di questโoggi รจ la prima cosa che ci puรฒ colpire.
Quella donna deve essere stata veramente infelice. Donna sola, piena di vergogna in mezzo a quella folla imbecille e urlante, quasi come quella dellโAfghanistan.
Gli uomini li vediamo sghignazzare, sprezzanti. Come i cristiani di molti secoli fa contenti di contemplare una persona riempita di sofferenza nella piazza della chiesa.
La donna, nel suo sconforto, senza alcun amico che la protegga, come รจ stato Giuseppe con Maria, รจ spaurita. Loro, la spogliano, coi loro sguardi la feriscono, la violentano, ha paura perchรฉ rischia la vita, puรฒ essere lapidata. Cosรฌ dice la legge di Mosรจ.
Forse la donna aveva un marito al quale essa ha fatto subire uno smacco. Forse anche unโaltra donna alla quale lei ha preso il marito soffre per causa sua. Lโinfelicitร dellโaltro รจ il destino comune della nostra condizione umana, nella vita del nostro desiderio.
Quando il desiderio nasce e ci invade noi ci sentiamo obbligati, costretti. Certo, lโadulterio pone dei problemi!
Oggi Gesรน non approva la trasgressione di quella donna adultera ma non la condanna. Non ha una risposta bellโe pronta. Disegna, aspetta, ascolta coloro che lo interrogano che cercano un pretesto per accusarlo di essere un falso profeta.
Il silenzio di Gesรน, il suo tracciare segni per terra, la posizione del suo corpo chino che non sfida nessuno ci dicono che lui rientra in se stesso. Forse cerca la veritร in quella situazione. Forse ricorda i brancolamenti umani, le proprie contraddizioni. Richiama in causa se stesso cosรฌ che lโaltro non sia penetrato a fondo se non quando noi richiamiamo in causa noi stessi.
Lโaltro non puรฒ essere penetrato a fondo se noi stessi non guardiamo nel nostro intimo.
ร ciรฒ che Gesรน dice ai farisei: Chi di voi รจ senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei! Poi si chiude di nuovo nel silenzio.
Gesรน mette in causa se stesso perchรฉ quei farisei scatenati facciano altrettanto. Porre delle domande su me stesso diventa un permettere allโaltro di fare lo stesso cammino. Altrimenti non mi rimane che attaccarlo con lui che si difende.
Io so che se lโaltro resiste a una veritร รจ perchรฉ io stesso resisto alla mia veritร .
I genitori, gli educatori, lo sanno: se cercano di scoprire la loro veritร , sbloccano il bambino. Lโumiltร di Gesรน in questo brano รจ una prova eccezionale.
Gesรน รจ un uomo e come tale ha le sue contraddizioni. Noi pensiamo che le contraddizioni che emergono nel vangelo non siano tali e invece le ritroviamo in molti brani. Quando Gesรน frusta i mercanti nel tempio compie un gesto brutale. Dopo dirร che bisogna porgere lโaltra guancia, non prendere la spada. Violento e non-violento: ecco lโuomo!
Solo a poco a poco Gesรน si unificherร intorno al suo desiderio, al suo amore: il Padre! Il momento in cui tutto risulterร unificato sarร quando sulla croce dice: โTutto รจ compiutoโ! Cosรฌ rimette il suo spirito nelle mani del Padre.
Anche la donna ha le sue contraddizioni. Essa รจ sola fisicamente: non ha il suo amante complice. ร sola moralmente nei confronti della colpa: legge o marito che sia.
Nessuno, di fronte a lei, che le dica la propria veritร , le parli, le dica il proprio amore, le gridi il proprio odio, ma che le parli! Gli scribi e i farisei recitano semplicemente un articolo della legge, strumento per ingannare Gesรน e costringerlo a rivelarsi come falso profeta.
Gesรน non le fa alcun processo: non cerca nรฉ di farla confessare, nรฉ di indurla a discolparsi. Non cerca attenuanti o alibi del caso. Tutto si svolge allโinterno, niente allโesterno. Gesรน รจ lโunico che pensi a lei. Lei, piccolo animale braccato, รจ bloccata di fronte a quegli uomini che lโhanno strappata al letto dellโamante.
Gesรน li fa andare via tutti non con unโazione ma con una riflessione, con un nuovo sguardo dentro di sรฉ. Non aggrappatevi alla legge, dice, per disprezzare questa donna: guardatevi!
I piรน vecchi, probabilmente coloro che hanno piรน esperienze, piรน manchevolezze, se ne vanno per primi. Forse i piรน vecchi sono anche i piรน umili: riconoscono piรน rapidamente il vero. Nessuno si scopre senza peccato!
Quando noi andiamo contro il senso della nostra struttura, noi pecchiamo! Quale รจ la nostra struttura? Perdersi donandosi!
Noi siamo nati dallโincontro di due esseri, spermatozoo paterno e ovulo materno, che si sono perduti dandoci la vita. Ecco lโordine della nostra struttura: la nostra veritร !
Gesรน risveglia e non censura. Stimola quella donna ad uscire da se stessa abbandonando lโadulterio e la invita ad andare piรน lontano, a essere piรน lucida sul suo desiderio.
Una delle tendenze nostre รจ quella di puntare il dito contro una donna colpevole di adulterio, solo la donna รจ in colpa, chiudendo gli occhi sulla partecipazione dellโuomo. ร ciรฒ che fanno gli scribi e i farisei di fronte a questa realtร . Loro, forti della legge, si scoprono giusti e sicuri di sรฉ di fronte a quella donna. Quella legge รจ il loro specchio: non abbiamo fatto quello che la legge proibisce, per questo noi siamo virtuosi. Dio รจ con loro perchรฉ autore di quella legge grazie a Mosรจ.
Invece quella donna li rappresenta, รจ lโimmagine di Israele, sposa adultera e infedele che li fa vedere incapaci di essere fedeli osservanti della Parola, continuamente sorpresi da Dio nel loro adulterio. Il richiamo della voce di Gesรน alla loro intima realtร fa crollare la loro buona coscienza. Coscienza che non รจ tranquilla per nessuno quando chiamato da Gesรน alla sua veritร spirituale. Gesรน li richiama alla veritร del cuore, non a comportamenti dโapparenza! Gesรน mette in luce lโadulterio del cuore di quegli uomini.
AUTORE: p. Giovanni Nicoli
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