p. Giovanni Nicoli – Commento al Vangelo del 19 Giugno 2025

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Il gioco del bravo religioso, del bravo cristiano, รจ un gioco vissuto sullโ€™io. Io faccio, io pago, io lavoro, io non sono come gli altri, io sono a casa mia, ioโ€ฆ Una preghiera che si lasci andare allโ€™io รจ una preghiera che nega se stessa.

Perchรฉ una preghiera che ha come centro lโ€™io e i suoi meriti, nega la relazione. Mentre noi sappiamo che la preghiera รจ relazione di amore con Dio e coi fratelli. La preghiera non รจ finalizzata a stare bene io, isolandomi dal mondo: รจ finalizzata a creare relazioni di amore. E lโ€™io sono e lโ€™io faccio, sembrano proprio le dimensioni in cui spontaneamente tutto questo viene negato. La preghiera non รจ neppure una sessione psicologica dove io sto meglio, magari a discapito degli altri. Sรฌ perchรฉ ciรฒ che maggiormente importa รจ che io ritrovi me stesso anche contro gli altri, non certo in relazione agli altri.

La preghiera, e in particolare la preghiera che non รจ uno spreco di parole, la preghiera del Padre Nostro, รจ innanzitutto imparare la dimensione del tu che diventa poi dimensione del noi. La preghiera dellโ€™io altro non รจ che un tentativo di innalzare un monumento a se stessi. Dove Dio รจ muto specchio su cui possa rimbalzare la propria soddisfazione: su questo specchio, che penso essere Dio, la mia immagine si riflette e mi posso gongolare per la mia bellezza e la mia bravura.

Se non vogliamo sprecare parole, quando preghiamo, il primo atteggiamento che siamo chiamati ad imparare รจ quello di imparare a dire Tu! Il Tuo nome, il Tuo Regno, la Tua volontร , non il mio o la mia! Se imparo a dire Tu, inizio una relazione che non puรฒ che sfociare nel noi, quel noi che sono chiamato ad imparare a pregare per poterlo poi vivere. E il Tu di Dio diventa il noi della terra: il nostro pane โ€“ basta col mio pane -, i nostri debiti โ€“ basta i debiti degli altri -, il nostro male โ€“ non piรน il male del mondo-.

Pregare รจ dunque uscire dallโ€™io per entrare nella relazione. In questa relazione nasce la sintesi tra cielo e terra: lo sguardo verso Dio incontra il volto di Dio che guarda la terra, il volto del fratello a cui siamo rimandati. Nessuna fuga in alto o in terra. Semplicemente una circolazione di sguardi e di amore, una circolazione di attenzioni.

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Per questo la causa dellโ€™uomo, soprattutto del piรน piccolo, del pitocco, del piรน povero, diventa la causa di Dio. Un Dio che non possiamo comprare con calici dโ€™oro o con belle chiese costruite sulle spalle dei poveri che muoiono di fame.

La preghiera relazione, la preghiera che mi fa scoprire quel tu che mi porta al noi, teme la falsitร , perchรฉ la mancanza di veritร  nel rapporto circolare verso il tu e il noi, nega la relazione e nega, di conseguenza, la preghiera stessa. La falsitร  di rapporto รจ falsitร  di preghiera, e la falsitร  nel rapporto e nella preghiera nega la preghiera stessa.

Nella prima parte del Padre Nostro noi ci interessiamo, nel nostro rapporto preghiera, con Dio. Nella seconda parte ci appassioniamo allโ€™uomo. E questo appassionarci รจ il frutto veritiero della preghiera. Senza questo frutto la preghiera รจ una sorta di egocentrismo che nega il prossimo e Dio. Per questo รจ Dio che si interessa dellโ€™uomo donandogli pane e perdono, liberazione dal male. Per questo lโ€™uomo non puรฒ fuggire dal condividere il pane e il perdono. Se non condivide pane e perdono, lโ€™uomo nega ogni possibilitร  di relazione con Dio. Sarebbe una presa in giro di Dio amarlo con gli ori dellโ€™altare e snobbarlo negli stracci del povero incontrato ai crocicchi delle strade.

La preghiera diventa allora un via vai. Un vieni a Dio detto da Dio che subito lascia spazio al vai verso lโ€™uomo. Vieni verso il Padre, vieni e seguimi. Mentre io vado verso lโ€™uomo e quindi allโ€™uomo, ti invio facendoti pescatore di uomini. Non si puรฒ pregare se non si ama con la stessa intensitร  il cielo e la terra. Il Padre Nostro รจ la preghiera degli appassionati: รจ nata dalla passione di Gesรน per il cielo e per la terra ed รจ destinata non a impiegati della religione e della preghiera, ma a gente viva, appassionata di Dio e degli uomini, appassionata dal Padre, dallโ€™essere figli e fratelli.

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