p. Giovanni Nicoli – Commento al Vangelo del 17 Agosto 2025

Domenica 17 Agosto 2025 - XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Lc 12,49-53

Data:

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Il brano di oggi รจ breve e difficile allo stesso tempo. Gesรน non รจ venuto a portare la pace, ma la divisione? Leggendo questo vangelo si puรฒ rimanere sconcertati: parole apparentemente assurde. Anche i predicatori rischiano di arrampicarsi sugli specchi per addolcire e per tentare di rendere accettabili le parole di Gesรน.

Innanzitutto Gesรน parla di un fuoco che รจ venuto a portare sulla terra. Il fuoco: il fuoco in genere รจ qualcosa di negativo, รจ qualcosa che Dio usa per punire. Allo stesso tempo il fuoco puรฒ essere in positivo il simbolo dello Spirito: sono lingue di fuoco della Pentecoste. Lโ€™immagine comunque ci dice qualcosa di potente: il fuoco brucia e distrugge, anche se il fuoco รจ lโ€™unica fonte di luce e di calore.

Dice san Francesco: โ€œLaudato siโ€™ mi Signore per frate foco per lo quale enallumini la nocte; et ellu รจ bello e iocundo e robustoso e forteโ€. Dio รจ calore e luce in questo mondo cosรฌ buio.

Spesso il cristianesimo รจ ritenuta religione utile per tenere buone le coscienze, per dominare usando la paura della punizione eterna: il senso di colpa serve per non turbare lโ€™ordine delle cose.

Il messaggio di Gesรน รจ perรฒ un fuoco che non puรฒ essere spento: una volta acceso, cambia la realtร , la illumina e comunica vita. โ€œQuanto vorrei che fosse giร  accesoโ€, dice Gesรน di fronte al fuoco sulla terra: questo fuoco, anche se spesso nascosto sotto la cenere, cโ€™รจ davvero. Le chiese cono chiamate ad attizzarlo, senza cedere alla tentazione di annunciare un vangelo comodo, privo di rischi.

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Cosรฌ il battesimo, richiamato da Gesรน, รจ ciรฒ che Lui deve ricevere per il quale lui si sente angosciato: โ€œcome sono angosciato finchรฉ non sia compiutoโ€! In questo modo Gesรน allude alla sua passione e morte in croce. Il fuoco che Gesรน รจ venuto ad accendere รจ la presenza del Padre attraverso lo Spirito, passa attraverso il battesimo della croce. รˆ un fuoco che chiede la capacitร  del dono di sรฉ, fino a dare la vita.

โ€œPensate che io sia venuto a portare pace sulla terra?โ€, continua Gesรน! โ€œNo, io vi dico, ma divisione!โ€. Viene, grazie al profeta Michea, denunciata la corruzione di una societร  dove nessuno รจ giusto e dove la violenza si infiltra anche in mezzo alle famiglie. Il fuoco portato da Gesรน, la sua morte in croce, crea una pace ben diversa da quella offerta dal mondo. Lo vediamo nei nostri tristi periodi di guerre diffuse: il mondo vuole, nella migliore delle ipotesi, dei compromessi; cerca delle tregue, vantaggi politici ed economici; oppure vuole semplicemente schiacciare il nemico.

Gesรน non รจ venuto a portare questa pace. La pace di Gesรน รจ esigente, รจ vera beatitudine: di fronte al vangelo noi persone siamo chiamati a deciderci: รจ allโ€™amore del vangelo e al sacrificio di sรฉ che questo amore chiede.

Il vangelo puรฒ anche provocare divisioni: chi lotta per il vangelo puรฒ trovare anche i familiari in opposizione. รˆ una lotta continua, quotidiana, su ciรฒ che si dice essere essenziale ed importante, come se tutto questo fosse piรน importante dellโ€™amore e della caritร . Non sono conflitti generazionali quanto invece conflitti che nascono da scelte fatte in nome del vangelo. Scelte che oggi siamo sempre piรน chiamati a fare se la pace del vangelo vogliamo inizi a nascere nel mondo.

Ma allora dovโ€™รจ che finisce il mondo? Quando i familiari sono gli uni contro gli altri?

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Il padre che trasmette tutto al figlio non gli trasmette piรน niente, vorrebbe farlo fuori. Il figlio che deve ricevere, non vuole piรน nulla: vuole far fuori le sue radici! Lo stesso capita fra nuora e suocera: questo รจ il segno della fine del mondo, cosa avvenuta anche tra il Padre e il figlio.

Quando per lโ€™uomo Dio รจ un nemico, lโ€™uomo fugge dallโ€™inimicizia fuggendo da Dio. Gesรน รจ venuto a risolvere questo problema affidandosi al Padre nonostante la volontร  contraria che Lui aveva come uomo.

Siamo chiamati a vincere la radice di male iniziando dalla non fiducia in Dio: non fiducia in chi dร  la vita. รˆ il male del mondo che Lui ha sofferto sulla croce quando ha detto: โ€œDio mio, Dio mio, perchรฉ mi hai abbandonato?โ€. รˆ il peccato che anche noi viviamo quando abbandoniamo Dio.

Cosa questo poi abbia a che fare con la nostra vita: se noi cominciamo tra padre e figlio a vedere chi ha ragione non รจ piรน finita. O viviamo quellโ€™affidamento reciproco oppure si va secondo ragione: si potrebbero sterminare tutti i figli perchรฉ i genitori hanno ragione, passando cosรฌ come genitori nel torto. รˆ il rapporto negativo tra genitori e figlie e viceversa, che anche noi abbiamo nei confronti del Padre: Gesรน รจ venuto a guarirci da questo falso rapporto col Padre. Sembra proprio che la radice di ogni male sia il cattivo rapporto tra padre e figlio, tra Il padre e il figlio.

Gesรน รจ venuto per rovina e risurrezione: โ€œElรฌ, Elรฌ lemร  sabactaniโ€, dice Gesรน.

In questo mondo dove il โ€œcontroโ€ sembra essere lโ€™unica via di vita, nasce il senso della Croce! Lei รจ la riconciliazione attraverso la conoscenza dellโ€™amore di Gesรน che crede, come uomo, allโ€™amore del Padre. Il Figlio ama tutti noi con lo stesso amore con cui ama il Padre: grazie a questo anche noi siamo riconciliati.

รˆ riconciliazione che ha un prezzo molto alto, perchรฉ la divisione, la lacerazione, lo strazio avviene in Gesรน. Ricade su di Lui quella che รจ la lacerazione dellโ€™esperienza dellโ€™umanitร , che spezza quasi la vita stessa di Gesรน.

Pensiamo a quanto noi abbiamo in cuore sentimenti negativi, divisioni, conflittualitร : cose avute anche da Gesรน in quanto angosce e paure.

Volontร  contraria a quella di Dio, lโ€™ha avuta anche Gesรน: non la mia, ma la tua volontร , significa che la mia รจ contraria. Di solito di queste contraddizioni noi non ci accorgiamo: pensiamo che la nostra volontร  sia la volontร  di Dio: tutto sembra tranquillo.

Ma cโ€™รจ, invece, una differenza, una lotta interiore che un poโ€™ alla volta si capisce: il male cโ€™รจ, รจ inutile far finta che non ci sia.

Il superamento non la negazione di questo male ci fa umani e divini e figli di Dio.

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