p. Gaetano Piccolo S.I. – Commento al Vangelo di domenica 7 Luglio 2024

Domenica 7 Luglio 2024
Commento al brano del Vangelo di: Mc 6, 1-6

Data:

- Pubblicitร  -

Problemi di comunicazione

Quando non ci sono intoppi nella comunicazione, siamo convinti che le cose stiano funzionando. Ci accorgiamo che cโ€™รจ un problema quando invece lโ€™altro non risponde piรน alle nostre attese. รˆ lรฌ che ci rendiamo conto che forse non abbiamo mai conosciuto veramente lโ€™altra persona, ma lโ€™abbiamo data semplicemente per scontato, abbiamo pensato che fosse cosรฌ o abbiamo voluto credere che fosse cosรฌ.

รˆ quello il momento in cui lโ€™altro diventa per noi uno scandalo, cioรจ un inciampo lungo la strada, un ostacolo che non ci fa proseguire tranquillamente come stavamo facendo. รˆ il momento in cui lโ€™altro non si lascia piรน usare, non si lascia piรน trovare dove noi avevamo deciso che doveva stare.

Etichette

Di solito infatti nelle nostre relazioni, anche per una questione di economia mentale, tendiamo a mettere etichette sulla vita degli altri. Li diamo per scontato, li cataloghiamo nel nostro archivio mentale. E ovviamente trattiamo le persone in base alla classificazione che abbiamo ideato. Poi un giorno qualcuno strappa lโ€™etichetta, ci sorprende, ci spiazza. รˆ il momento del conflitto, della crisi, che puรฒ portare a una riformulazione della relazione o alla sua chiusura.

Generalmente questa classificazione delle persone avviene o nelle relazioni di vecchia data, in quelle piรน intime e familiari, dove cioรจ pensiamo di sapere ormai tutto sullโ€™altra persona, per esempio in una vita di coppia o tra vecchi amici, oppure avviene al contrario quando cโ€™รจ una conoscenza superficiale, in questo caso non vogliamo fare lo sforzo di capire meglio chi abbiamo davanti e ci limitiamo a catalogare le persone nel nostro archivio mentale di patologie e pericoli.

Il problema perรฒ รจ che in entrambi i casi quello che cโ€™รจ nella nostra mente non รจ la realtร . Se lโ€™altra persona accetta in maniera passiva e complice di lasciarsi usare, le cose continuano dolorosamente e si trascinano secondo il copione predefinito, altrimenti si arriva al conflitto, che non รจ un dramma, ma รจ il passaggio fisiologico per fare veritร .

Un Dio scontato

Questa dinamica la viviamo anche nel rapporto con Dio. E il Vangelo di Marco ci fa vedere in questa domenica come anche Gesรน sia diventato motivo di scandalo perchรฉ qualcuno aveva deciso di mettere unโ€™etichetta sulla sua vita.

Gesรน si trova nella sua patria, nel luogo piรน familiare, dove รจ apparentemente piรน conosciuto. Sappiamo bene infatti che ciรฒ che impedisce una conoscenza autentica dellโ€™altro o รจ lโ€™abitudine o il pregiudizio: lโ€™abitudine รจ quella che ci porta a dare lโ€™altro per scontato (so giร  come seiti conosco da tempo) o il pregiudizio che รจ la barriera mentale che ci impedisce di avvicinarci veramente a qualcuno, per cui ci limitiamo ad averne unโ€™immagine soggettiva e finiamo con il credere che quellโ€™immagine personale che ci siamo costruiti sia veramente la realtร .

Abitudine e pregiudizio

- Pubblicitร  -

La Chiesa e il mondo sono i luoghi in cui si possono verificare questi due modi sbagliati di guardare a Dio. La Chiesa รจ il luogo in cui Gesรน dovrebbe essere piรน familiare e conosciuto, ma proprio per questo spesso lo diamo per scontato, crediamo di poter prevedere il suo modo di agire, lo incaselliamo nelle nostre etichette e lo chiudiamo nei nostri schemi mentali. Gesรน diventa lo sconosciuto. Vorremmo mettergli addosso un modo di agire che forse non รจ il suo. Fino a quando poi Gesรน ci sorprende e rovescia le nostre attese.

Come nella sua patria, anche quel luogo piรน familiare per Gesรน che รจ oggi la Chiesa, diventa a volte il luogo dove Dio puรฒ agire di meno. Dallโ€™altra parte, il mondo รจ spesso il luogo del pregiudizio, dove le barriere mentali impediscono di cercare di conoscere chi รจ Gesรน e sperimentare la sua azione nella nostra vita.

Debolezza

Se รจ vero che gli altri tendono a mettere etichette su di noi, รจ anche vero, come ci ricorda san Paolo in questa domenica, che a volte noi stessi ci mettiamo addosso una maschera per nascondere la nostra debolezza. Vogliamo evitare di essere visti nella nostra fragilitร , perchรฉ abbiamo paura che gli altri ne possano approfittare.

Oggi invece siamo invitati a guardare alla nostra debolezza senza averne paura, perchรฉ quello รจ il luogo nella nostra vita in cui maggiormente si manifesta la grazia di Dio. Se non prendiamo consapevolezza di questa spazio di misericordia, se non presentiamo a Dio questa nostra debolezza, togliamo a lui la possibilitร  di agire con forza e di operare miracoli nella nostra vita.

Leggersi dentro

  • Tendi anche tu a dare le persone per scontato o sai lasciarti sorprendere?
  • Sei disposto a lasciare agire Dio nella tua vita anche attraverso modalitร  che non avevi considerato?

Per gentile concessione di P. Gaetano Piccolo S.I.
Fonte

Altri Articoli
Related

p. Enzo Fortunato – Commento al Vangelo del 7 Febbraio 2026

Il commento al Vangelo del giorno a cura di...

don Pasquale Giordano – Commento al Vangelo del giorno – 7 Febbraio 2026

Il riposo e la compassione Sabato della IV settimana del...

Commento alle letture della liturgia del 7 Febbraio 2026

Tempo Ordinario IV, Colore Verde - Lezionario: Ciclo A | Anno II,...

don Alfonso Giorgio – Commento al Vangelo di domenica 8 febbraio 2026

Movimento Apostolico Ciechi Riflessioni dell'assistente spirituale don Alfonso Giorgio per...