Lโimpegno delle parole
Le parole che diciamo sono importanti. Sebbene usiamo con superficialitร le parole, esse sono in realtร sempre un impegno. Quello che ci diciamo rappresenta uno spazio, mette dei confini, รจ il terreno su cui ci verifichiamo. Le parole aspettano di essere rese vere dai fatti. Una parola che non si compie, รจ una parola disattesa, รจ una delusione, รจ un impegno mancato, dice che siamo stati poco attenti o forse dice addirittura che non abbiamo amato.
Criteri di verifica
Credo vada compreso cosรฌ il termine che traduciamo come โcomandamentoโ: sono parole che impegnano, parole che ci fanno capire quali sono i confini della relazione con Dio, sono i criteri per verificare se siamo ancora in quella relazione o se ce ne siamo andati. Ascoltare quelle parole, cioรจ viverle, รจ infatti la fonte della gioia.
Gesรน ci invita a vivere quelle parole, non perchรฉ siamo schiavi dei suoi ordini, ma perchรฉ solo vivendo quelle parole ritroviamo la pienezza di noi stessi, ci realizziamo. ร vero, siamo spesso distratti da altre parole, altre promesse, ma poi ci accorgiamo di come siamo stati ingannati, delusi, ci ritroviamo vuoti e tristi. Per questo dobbiamo fare attenzione e discernere le parole che ascoltiamo.
La misura dellโamore
La parola che per Gesรน รจ piรน importante non riguarda lui, ma le relazioni tra noi, riguarda lโappello ad amarci tra noi. Per fortuna Gesรน aggiunge perรฒ un come: ยซamatevi gli uni gli altri come io vi ho amatoยป. Quel come รจ fondamentale perchรฉ altrimenti rischieremmo di misurarci lโamore lโuno con lโaltro. Se il criterio dellโamore fosse il modo in cui lโaltro mi ha amato, potrei giocare al ribasso o tendere al piรน alla competizione. Il criterio proposto da Gesรน รจ invece esterno, รจ lui stesso, il criterio รจ il suo modo di amare.
Non importa come mi stia amando lโaltro, se tanto o poco, ciรฒ che conta รจ tener presente come mi ha amato Gesรน, cioรจ senza misura: ยซli amรฒ fino alla fineยป. Gesรน รจ il buon pastore che dร la vita per le pecore. Gesรน รจ colui che, per svegliare lโamico, รจ disposto a farsi uccidere. ร un comandamento certamente nuovo, proprio perchรฉ noi siamo abituati a misurare lโamore, siamo abituati a preservarci e a non perdere. Ma nelle parole di Gesรน questa logica รจ completamente distrutta.
Si puรฒ provare ad amare cosรฌ solo se noi stessi abbiamo sperimentato lโamore di Gesรน. Se non lo abbiamo vissuto, non possiamo neanche capirlo e non avremo nessuna esperienza o nessun criterio per amare come egli ci ha amato, continueremo a essere mercanti o commercialisti dellโamore, che si fanno i conti per cercare di non perdere.
Essere amici
Non si tratta di stare semplicemente nella relazione con Gesรน, ma di starci da amici e non da servi. Questa differenza che Gesรน stesso ci indica รจ fondamentale per prendere consapevolezza del modo in cui stiamo vivendo la relazione con lui, ma anche tutte le altre relazioni significative della nostra vita.
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Lโamico รจ colui che sta nella relazione in maniera gratuita. ยซLโamiciziaยป, dice C.S. Lewis, ยซnasce quando fiorisce questa domanda: come, anche tu? Pensavo di essere il solo!ยป. Lโamico non ha turni di lavoro, non guarda lโorologio per vedere se รจ finalmente il momento di andare via. Lโamico gioisce al vedere lโamico, non si preoccupa del tempo che adesso lโaltro gli porterร via. Lโamico non giudica, ma รจ capace di vedere nellโabisso del nostro cuore e di rimanerci ugualmente vicino. Lโamico non ci sta accanto per interesse e non fugge quando si profila la sconfitta.
Vivere da servi
Al contrario stare in una relazione da servo vuol dire essere animato da sentimenti di paura e di insofferenza. Il servo ha paura di essere licenziato e di essere punito. Il servo vive la presenza del padrone come un peso, non vede lโora di andarsene, fa quello che si deve fare sperando di finire presto. Il servo si accontenta: forse rimane nella relazione perchรฉ teme di non trovare di meglio, รจ convinto che quello sia lโunico modo in cui lui ha diritto di essere voluto bene. Il servo si convince che in fondo non cโรจ nulla di male ad avere un padrone. Il servo รจ uno che non ha una grande stima d sรฉ e si lascia usare come se gli altri ne avessero diritto. A volte, purtroppo, possiamo vivere da servi anche la relazione con Dio.
Quello che annunciamo
Il Signore invece ci ha scelti, non si รจ accontentato di noi. Ci ha scelti per amore, ci ha scelti perchรฉ vuole donarci la pienezza di una relazione sana. Questa esperienza รจ fondamentale per portare lโannuncio del Vangelo. Se non ci siamo accorti di essere amati cosรฌ da Dio, non avremo molto da annunciare. Portare il Vangelo significa testimoniare con la vita che รจ possibile amare cosรฌ, gratuitamente, senza farsi i conti.
Leggersi dentro
- Mi sembra di vivere le mie relazioni da amico o da servo?
- Qual รจ il mio modo di amare?

Per gentile concessione di P. Gaetano Piccolo S.I.
Fonte
