La delusione
Quando siamo delusi, la prima cosa che ci viene in mente รจ quella di scappare. La delusione (da de-ludere) ha a che fare con il gioco della vita e a nessuno piace perdere. Quando il gioco della relazione si spezza, quando ci ritroviamo perdenti, quando non abbiamo piรน la speranza di vincere, preferiamo fuggire, andarcene, scomparire.
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La delusione spesso รจ accompagnata dalla rabbia. E la rabbia acceca. Per questo, mentre scappiamo via per la delusione, spesso non sappiamo neppure dove stiamo andando esattamente. Per ora lโimportante รจ andare via, anche se non sappiamo ancora in quale direzione.
Tornare indietro
Anche nel Vangelo di questa domenica succede cosรฌ. Due discepoli, ormai delusi e stanchi, decidono di tornare indietro. Si allontanano dai luoghi in cui hanno vissuto una storia dโamore, come se cercassero di cancellare tutto quello che รจ successo.
Quando siamo delusi e arrabbiati ci arrovelliamo nei nostri pensieri, cercando un colpevole, un senso, un perchรฉ. I due discepoli dibattono tra loro, come in una lotta in cui non cโรจ nessun vincitore. Portano opinioni contrastanti, come indica bene il verbo greco antiballo che vuol dire โgettarsi qualcosa contro reciprocamenteโ, senza riuscire a trovare una via dโuscita, proprio come due amanti che litigano per sfogarsi piรน che per trovare una soluzione.
Delusi e arrabbiati, incapaci di trovare una via dโuscita, non possiamo che diventare tristi. E la tristezza, dice Luca, ci rende ciechi: diventiamo incapaci di vedere quello che sta avvenendo nel presente, perchรฉ il cuore รจ rimasto fissato sul passato.
I due discepoli di questo testo ci somigliano. Anche noi cerchiamo di fuggire quando le relazioni diventano faticose. Vogliamo evitare la sofferenza. Allora scappiamo, come questi due discepoli, senza sapere verso dove stiamo andando. Lโimportante, per ora, รจ allontanarsi.
Attaccati al passato
ร probabile infatti che Emmaus sia il villaggio da cui Gesรน li aveva chiamati. Tornare a Emmaus sarebbe perciรฒ tornare al proprio passato, facendo finta che non sia successo nulla. Ma alcuni commentatori fanno notare che al tempo in cui Luca scrive non cโera piรน un villaggio di nome Emmaus (una nota della traduzione CEI della Bibbia lo definisce โluogo di difficile identificazioneโ), come a dire che questi due discepoli fuggono verso lโignoto, verso un luogo che forse neppure esiste.
ร anche vero perรฒ che nellโAntico Testamento, in 1 Mac 4,8, si parla di un villaggio chiamato Emmaus. ร il luogo in cui Dio si era manifestato come riscattatore dโIsraele nella lotta di Giuda Maccabeo contro i pagani. Forse perciรฒ Luca sta alludendo al fatto che i due discepoli sono in cerca di unโimmagine di Dio diversa dal Cristo sofferente, essi cercano un Dio trionfante, glorioso, il Dio dei successi e delle vittorie, e perciรฒ forse tornano a Emmaus, come a dire che vogliono recuperare quellโimmagine potente di Dio che ora sembra essere andata perduta.
Anche noi forse, sia nella relazione con Dio, sia nelle relazioni affettive, vorremmo selezionare solo i momenti di gloria e di entusiasmo, cancellando i momenti faticosi che segnano ogni tipo di relazione. Gesรน infatti invita i due discepoli a ricordare che ยซil Cristo doveva soffrireยป, li rimanda cioรจ a quella sofferenza che loro non vogliono vedere.
Lโalbum di famigliaย
Per aiutarli a vincere la loro delusione, Gesรน li invita a rileggere quella storia dโamore. Gesรน apre davanti a loro lโalbum di famiglia: ripercorre la Sacra Scrittura, mostrando tutti i segni della presenza di Dio nella loro vita. Gesรน li aiuta a vedere โ apre cioรจ i loro occhi โ come Dio li abbia accompagnati. Infatti, nel momento in cui ri-vedono questa storia, invitano Gesรน a rimanere ancora con loro: rimani con noi perchรฉ si fa sera, si fa sera nella nostra vita. Viene meno la speranza, abbiamo paura della notte. Dio รจ infatti colui che continua ad accompagnarci anche quando si fa sera nella nostra vita.
Quando rivediamo i segni dellโamore che hanno attraversato la nostra storia, il cuore si scongela. Se la delusione aveva suscitato nei discepoli sentimenti di fuga, lโamore fa nascere il desiderio di tornare. I due di Emmaus tornano a Gerusalemme, convertono il loro cammino, cambiano la direzione del cuore. Gerusalemme รจ infatti il luogo della comunitร da cui si sono allontanati, รจ il luogo delle relazioni da cui sono stati delusi.
Abbonamenti
Luca ci dice il nome di uno solo dei due discepoli, Cleopa. Secondo alcuni questo silenzio retorico indicherebbe che lโaltro discepolo era lo stesso Luca, il quale per pudore non avrebbe inserito il suo nome. ร piรน probabile perรฒ che lโaltro nome manchi per permettere a ciascun lettore di identificarsi con uno dei due discepoli: lโaltro discepolo sono io. Luca infatti ha descritto la dinamica della nostra vita spirituale: abbiamo seguito il Signore, poi siamo rimasti delusi e arrabbiati, ci siamo allontananti, ma il Signore ci ha inseguito ed รจ venuto a riprenderci.
Possiamo chiederci cosa sarร avvenuto dopo il ritorno dei due discepoli a Gerusalemme, nel luogo della comunitร . Forse non saranno rimasti sempre lรฌ, forse sarร intervenuta di nuovo la delusione, forse avranno lasciato ancora una volta Gerusalemme alla volta di un luogo senza nome. E Gesรน sarร tornato a riprenderli. Questa รจ infatti la nostra vita spirituale: abbiamo un abbonamento sulla tratta Gerusalemme-Emmaus-Gerusalemme! Questa รจ la nostra vita che si dispiega tra lโamore e la fuga. Ma questa รจ anche la storia che racconta tutte le volte che Dio, spesso senza essere riconosciuto, ha camminato al nostro fianco ed รจ rimasto con noi.
Leggersi dentro
- Come vivi i momenti in cui ti sentรฌ deluso?
- In che modo il Signore sta aprendo i tuoi occhi?

Compagnia di Gesรน (Societas Iesu) – Fonte
