p. Gaetano Piccolo S.I. – Commento al Vangelo di domenica 26 Aprile 2020

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La delusione

Quando siamo delusi, la prima cosa che ci viene in mente รจ quella di scappare. La delusione (da de-ludere) ha a che fare con il gioco della vita e a nessuno piace perdere. Quando il gioco della relazione si spezza, quando ci ritroviamo perdenti, quando non abbiamo piรน la speranza di vincere, preferiamo fuggire, andarcene, scomparire.

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La delusione spesso รจ accompagnata dalla rabbia. E la rabbia acceca. Per questo, mentre scappiamo via per la delusione, spesso non sappiamo neppure dove stiamo andando esattamente. Per ora lโ€™importante รจ andare via, anche se non sappiamo ancora in quale direzione.

Tornare indietro

Anche nel Vangelo di questa domenica succede cosรฌ. Due discepoli, ormai delusi e stanchi, decidono di tornare indietro. Si allontanano dai luoghi in cui hanno vissuto una storia dโ€™amore, come se cercassero di cancellare tutto quello che รจ successo.

Quando siamo delusi e arrabbiati ci arrovelliamo nei nostri pensieri, cercando un colpevole, un senso, un perchรฉ. I due discepoli dibattono tra loro, come in una lotta in cui non cโ€™รจ nessun vincitore. Portano opinioni contrastanti, come indica bene il verbo greco antiballo che vuol dire โ€œgettarsi qualcosa contro reciprocamenteโ€, senza riuscire a trovare una via dโ€™uscita, proprio come due amanti che litigano per sfogarsi piรน che per trovare una soluzione.

Delusi e arrabbiati, incapaci di trovare una via dโ€™uscita, non possiamo che diventare tristi. E la tristezza, dice Luca, ci rende ciechi: diventiamo incapaci di vedere quello che sta avvenendo nel presente, perchรฉ il cuore รจ rimasto fissato sul passato.

I due discepoli di questo testo ci somigliano. Anche noi cerchiamo di fuggire quando le relazioni diventano faticose. Vogliamo evitare la sofferenza. Allora scappiamo, come questi due discepoli, senza sapere verso dove stiamo andando. Lโ€™importante, per ora, รจ allontanarsi.

Attaccati al passato

รˆ probabile infatti che Emmaus sia il villaggio da cui Gesรน li aveva chiamati. Tornare a Emmaus sarebbe perciรฒ tornare al proprio passato, facendo finta che non sia successo nulla. Ma alcuni commentatori fanno notare che al tempo in cui Luca scrive non cโ€™era piรน un villaggio di nome Emmaus (una nota della traduzione CEI della Bibbia lo definisce โ€œluogo di difficile identificazioneโ€), come a dire che questi due discepoli fuggono verso lโ€™ignoto, verso un luogo che forse neppure esiste.

รˆ anche vero perรฒ che nellโ€™Antico Testamento, in 1 Mac 4,8, si parla di un villaggio chiamato Emmaus. รˆ il luogo in cui Dio si era manifestato come riscattatore dโ€™Israele nella lotta di Giuda Maccabeo contro i pagani. Forse perciรฒ Luca sta alludendo al fatto che i due discepoli sono in cerca di unโ€™immagine di Dio diversa dal Cristo sofferente, essi cercano un Dio trionfante, glorioso, il Dio dei successi e delle vittorie, e perciรฒ forse tornano a Emmaus, come a dire che vogliono recuperare quellโ€™immagine potente di Dio che ora sembra essere andata perduta.

Anche noi forse, sia nella relazione con Dio, sia nelle relazioni affettive, vorremmo selezionare solo i momenti di gloria e di entusiasmo, cancellando i momenti faticosi che segnano ogni tipo di relazione. Gesรน infatti invita i due discepoli a ricordare che ยซil Cristo doveva soffrireยป, li rimanda cioรจ a quella sofferenza che loro non vogliono vedere.

Lโ€™album di famigliaย 

Per aiutarli a vincere la loro delusione, Gesรน li invita a rileggere quella storia dโ€™amore. Gesรน apre davanti a loro lโ€™album di famiglia: ripercorre la Sacra Scrittura, mostrando tutti i segni della presenza di Dio nella loro vita. Gesรน li aiuta a vedere โ€“ apre cioรจ i loro occhi โ€“ come Dio li abbia accompagnati. Infatti, nel momento in cui ri-vedono questa storia, invitano Gesรน a rimanere ancora con loro: rimani con noi perchรฉ si fa sera, si fa sera nella nostra vita. Viene meno la speranza, abbiamo paura della notte. Dio รจ infatti colui che continua ad accompagnarci anche quando si fa sera nella nostra vita.

Quando rivediamo i segni dellโ€™amore che hanno attraversato la nostra storia, il cuore si scongela. Se la delusione aveva suscitato nei discepoli sentimenti di fuga, lโ€™amore fa nascere il desiderio di tornare. I due di Emmaus tornano a Gerusalemme, convertono il loro cammino, cambiano la direzione del cuore. Gerusalemme รจ infatti il luogo della comunitร  da cui si sono allontanati, รจ il luogo delle relazioni da cui sono stati delusi.

Abbonamenti

Luca ci dice il nome di uno solo dei due discepoli, Cleopa. Secondo alcuni questo silenzio retorico indicherebbe che lโ€™altro discepolo era lo stesso Luca, il quale per pudore non avrebbe inserito il suo nome. รˆ piรน probabile perรฒ che lโ€™altro nome manchi per permettere a ciascun lettore di identificarsi con uno dei due discepoli: lโ€™altro discepolo sono io. Luca infatti ha descritto la dinamica della nostra vita spirituale: abbiamo seguito il Signore, poi siamo rimasti delusi e arrabbiati, ci siamo allontananti, ma il Signore ci ha inseguito ed รจ venuto a riprenderci.

Possiamo chiederci cosa sarร  avvenuto dopo il ritorno dei due discepoli a Gerusalemme, nel luogo della comunitร . Forse non saranno rimasti sempre lรฌ, forse sarร  intervenuta di nuovo la delusione, forse avranno lasciato ancora una volta Gerusalemme alla volta di un luogo senza nome. E Gesรน sarร  tornato a riprenderli. Questa รจ infatti la nostra vita spirituale: abbiamo un abbonamento sulla tratta Gerusalemme-Emmaus-Gerusalemme! Questa รจ la nostra vita che si dispiega tra lโ€™amore e la fuga. Ma questa รจ anche la storia che racconta tutte le volte che Dio, spesso senza essere riconosciuto, ha camminato al nostro fianco ed รจ rimasto con noi.

Leggersi dentro

  • Come vivi i momenti in cui ti sentรฌ deluso?
  • In che modo il Signore sta aprendo i tuoi occhi?

don gaetano piccoloP. Gaetano Piccolo S.I.
Compagnia di Gesรน (Societas Iesu)Fonte


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