p. Gaetano Piccolo S.I. – Commento al Vangelo di domenica 24 Marzo 2024

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La scuola dellโ€™obbligo

Cโ€™รจ una scuola dellโ€™obbligo che tutti siamo chiamati a frequentare, si chiama โ€œsofferenzaโ€. รˆ la scuola dove impariamo a vivere e dove veniamo fuori per quello che siamo. Il cuore del Vangelo rispecchia in modo particolare le dinamiche umane che emergono quando siamo chiamati a stare nel dolore, nella delusione e nel fallimento, nellโ€™ingiustizia e nellโ€™impotenza. Possiamo percorrere il racconto della Passione fermandoci sui personaggi che esprimono un certo modo di stare nella scuola della sofferenza per provare a comprendere qualcosa in piรน di noi. รˆ da questa comprensione che puรฒ nascere il nostro cammino di conversione verso la Pasqua.

Lโ€™amore si spreca, non si vende

Colei che ha capito prima di tutti gli altri il significato della sofferenza รจ una donna che irrompe improvvisamente nella casa di Simone. รˆ una donna audace che non si lascia bloccare dal giudizio e dalle consuetudini. รˆ una donna silenziosa, non dice nulla, ma fa un gesto nel quale dimostra di aver compreso quello che sta per accadere: spacca un vasetto prezioso, di alabastro, e versa una quantitร  eccessiva di profumo, trecento denari, circa un anno di lavoro! รˆ un gesto con il quale imita e anticipa quello che Gesรน sta per fare sulla croce, ci spiega che amare vuol dire sprecare, come quel profumo che non รจ piรน recuperabile e che รจ versato in eccesso, senza farsi i conti, come quel vasetto che poteva essere conservato e che lei invece spacca, come il costato di Cristo sarร  ferito in modo irreversibile. Nellโ€™amore non si torna indietro, ciรฒ che รจ dato non puรฒ essere ripreso.

Coloro che osservano questa scena, sono alunni impreparati, che non hanno ancora capito la lezione del maestro. Per loro quel gesto รจ semplicemente uno spreco, qualcosa che si poteva evitare. Quel profumo poteva essere venduto, come il loro amore, quellโ€™amore su cui fanno commercio, quellโ€™amore che vivono come merce di scambio, magari facendo apparentemente del bene, ma in fondo usando lโ€™amore solo per guadagnarci.

Lโ€™impazienza

Tra gli alunni di questa scuola cโ€™รจ qualcuno che crede di saperne piรน del maestro: Giuda non capisce perchรฉ il maestro di questa scuola sia cosรฌ lento a procedere con il programma, perchรฉ non spiega subito come deve finire la storia. Giuda รจ il discepolo stanco di aspettare i tempi di Dio, preferisce risolvere la questione cercando strategie umane e rapide. Ma, come sempre, quando vogliamo anticipare i tempi di Dio, finiamo con il costruire strade di morte. Cโ€™รจ un clima di stanchezza generale nella scuola di Gesรน, tantโ€™รจ vero che quando il maestro annuncia che qualcuno di loro lo tradirร , i discepoli non si meravigliano e non si scandalizzano, ma confessano apertamente che potrebbe essere uno di loro: โ€œsono forse io?โ€.

Sopravvalutarsi

In ogni scuola cโ€™รจ sempre quello che pensa di essere migliore degli altri, incapace di valutare le sue reali capacitร . รˆ il caso di Pietro, che ostenta in maniera spavalda la sua capacitร  di stare accanto al maestro in ogni circostanza, anche nelle lezioni piรน difficili. Sarร  la vita a rivelare a Pietro chi รจ veramente: si addormenta, insieme a Giacomo e Giovanni, nellโ€™orto degli Ulivi, quando la lezione comincia a diventare pesante. Fugge e abbandona il maestro quando la scuola รจ presa dโ€™assalto da coloro che non condividono la logica di quellโ€™insegnamento. Pietro non mostra segni di resistenza. Come sempre, proprio chi รจ piรน spavaldo, taglia piรน facilmente la corda.

Gli alunni piรน bravi sono invece sempre quelli piรน defilati, quelli che non si mettono in mostra e si vergognano di apparire. In questa scuola della sofferenza cโ€™รจ un fanciullo anonimo che fugge via nudo, lasciando il lenzuolo di cui era coperto. Occorre ricordarsi di questo fanciullo quando alla fine ritroveremo di nuovo un lenzuolo, quello in cui il maestro, ormai morto, sarร  avvolto. Forse quel fanciullo ha imitato e anticipato la fine: la vita non puรฒ essere trattenuta e il maestro lascerร  il lenzuolo nel sepolcro, proprio come ha fatto lui.

Interrogazioni

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Pietro nel frattempo deve affrontare le interrogazioni. Pensa di nascondersi e di evitare le domande, ma casualmente si ritrova vicino al fuoco. E il fuoco non solo riscalda, ma illumina anche. Il fuoco lo rivela e lo fa venire fuori per quello che รจ: discepolo traditore, discepolo che si รจ perso, discepolo che deve riconoscere di non essere cosรฌ bravo come pensava. Pietro deve lasciarsi andare al pianto, perchรฉ le lacrime lavano gli occhi e ci consentono di vedere le cose in modo nuovo. Pietro vedrร  meglio e soprattutto vedrร  meglio se stesso.

Invidia

In ogni scuola, i maestri bravi sono anche invidiati. Il maestro bravo mette in crisi il collega che fa piรน fatica a insegnare ed รจ magari meno amato dai suoi alunni. Il Sommo sacerdote รจ il maestro invidioso che non vuole mettere in discussione il suo metodo di insegnamento. Si รจ sempre fatto cosรฌ e vuole continuare ad andare avanti a oltranza, senza riflettere o preoccuparsi della possibilitร  di cambiare o migliorare il suo insegnamento. Si straccia le vesti, si adira, รจ indignato. E come sempre si ricorre alla menzogna, alle false accuse, ai testimoni ipocriti, per togliere di mezzo lโ€™avversario. รˆ una strategia che conosciamo perchรฉ รจ molto comune.

Disonesta omertร 

Davanti alle diatribe, ai contrasti e alle discussioni cโ€™รจ sempre chi preferisce non prendere una posizione netta. Spesso รจ un modo tipico anche allโ€™interno della Chiesa: lasciar vincere sempre il piรน potente e scaricare la colpa del conflitto sul piรน debole, su chi non conta niente. Benchรฉ le cose siano chiare, e tutti lo sanno, non lo si puรฒ dire, perchรฉ si vuole evitare di infastidire il piรน potente.

Pilato รจ il giudice incapace di dire la veritร . รˆ il narcisista che vuole difendere la sua posizione e preferisce evitare che la sua immagine sia compromessa. Ciรฒ che conta รจ quello che si pensa di lui, il resto puรฒ anche essere cancellato, mistificato, coperto. Pilato รจ colui che preferisce il consenso alla coscienza: pur di essere approvato, applaudito e promosso nega la veritร  dei fatti. Pilato รจ ancora prepotentemente tra noi! Ed รจ proprio Pilato che alla fine, nella confusione che ha creato, permette che da questa situazione tragga vantaggio chi non lo merita: sanno tutti che Barabba รจ un delinquente, ma alla fine, pur di non riconoscere la veritร , preferiscono salvare lui. รˆ cosรฌ che i delinquenti avanzano e i miti vengono sacrificati.

Esami imprevisti

Cโ€™รจ anche chi in questa scuola della sofferenza non vorrebbe proprio metterci piede, ma non รจ possibile, anche se non vuoi, la vita ti costringe a entrarci. Simone di Cirene si ritrova allโ€™improvviso messo alla prova, come quando ti capita unโ€™interrogazione che proprio non ti aspettavi, un esame che non avevi programmato. La sofferenza arriva allโ€™improvviso e ti trova impreparato.

Forse solo alla fine di quel percorso, Simone potrร  rileggere la sua esperienza e accorgersi che forse cโ€™era un senso in quella prova inattesa. E cosรฌ anche noi impariamo che non cโ€™รจ mai una sofferenza che sia inutile, ma sono sempre piccoli frammenti di quel disegno di salvezza che Dio porta a compimento.

Imparare senza volerlo

A volte capita di imparare anche quando sei distratto e stai pensando ad altro. Stranamente qualcosa ti incuriosisce e ti attrae. Anche in questa scuola della sofferenza cโ€™รจ un centurione che si trova lรฌ solo per fare il suo dovere, ma allโ€™improvviso la sua vita รจ sconvolta da un evento che lo sorprende: quellโ€™uomo che soffre gli dice qualcosa con la sua morte. Lo spinge a cercare, a mettersi in cammino. Suscita in lui un desiderio profondo di saperne di piรน.

Osservare con attenzione

Forse quello che possiamo fare per imparare รจ osservare, senza pretese, senza essere spavaldi. Le donne alla fine del racconto della passione fanno proprio cosรฌ, hanno compreso il senso della teoria (da theorein), guardare contemplando per cercare di cogliere il senso. Le donne osservano mentre Gesรน รจ deposto dalla croce, osservano mentre รจ messo nel sepolcro. Prima di giungere a conclusioni sommarie, รจ meglio fermarsi e cercare di capire.

Ciรฒ che va fatto

Cโ€™รจ perรฒ anche chi si fa avanti, perchรฉ in qualche modo le cose vanno affrontate, occorre anche essere audaci, venire allo scoperto e prendersi delle responsabilitร . Ci sono situazioni davanti alle quali non si puรฒ aspettare. Giuseppe di Arimatea va a chiedere il corpo di Gesรน. Il suo modo di vivere la sofferenza sa di dovere. E a volte รจ il dovere che ci salva. In quel momento si deve fare cosรฌ. A Giuseppe dโ€™Arimatea vorremmo perรฒ chiedere di non seppellire anche la speranza, mentre fa rotolare la pietra che chiude il sepolcro di Gesรน.

Leggersi dentro

  • Dove sono io in questo racconto della passione? Qual รจ il mio modo di affrontare la sofferenza?
  • Qual รจ il cammino di conversione che sono chiamato a intraprendere?

Per gentile concessione di P. Gaetano Piccolo S.I.
Fonte

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