p. Gaetano Piccolo S.I. – Commento al Vangelo di domenica 24 Agosto 2025

Domenica 24 Agosto 2025 - XXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Lc 13,22-30

Data:

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La paura di entrare

Non sempre siamo disposti a passare attraverso le porte che si aprono davanti a noi. Preferiamo piuttosto lamentarci per il fatto che tutte le porte sono chiuse, ma a volte siamo noi che cerchiamo di non vederle: entrare in una nuova relazione, in un nuovo orizzonte di vita, in una nuova prospettiva, puรฒ farci paura.

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Succedeva cosรฌ anche nel romanzo di H. G. Wells, La porta nel muro, in cui si racconta la storia di un bambino che trova una porta misteriosa. Apertala, trova un giardino meraviglioso, un giardino cosรฌ bello che solo passare lรฌ un poโ€™ di tempo lo rendeva felice. Il giorno dopo cerca di nuovo quella porta, ma non la trova. Negli anni successivi, la porta riappare, ma il protagonista รจ sempre preso da cose piรน urgenti. 

Le porte servono

Chissร  se questa immagine non valga anche per quella porta che ci consente lโ€™accesso al cuore dellโ€™altro. Nelle relazioni sane cโ€™รจ sempre infatti una porta a cui bussare. 

Alcune persone preferiscono smontare dai cardini la loro porta dโ€™ingresso, per paura che gli altri non si accorgano degli arredamenti interni. Lโ€™esito perรฒ รจ spesso catastrofico, perchรฉ gli altri entrano senza permesso, devastando le stanze e arrivando nei momenti meno opportuni. Al contrario, ci sono anche quelli che preferiscono blindare i loro ingressi, a volte usando perfino combinazioni che, con il tempo, loro stessi dimenticano. Sono case destinate a essere abitate dagli spettri.

Spesso la porta dellโ€™altro ci passa davanti, eppure preferiamo vivere i nostri incontri sulla piazza per evitare di fare le scale e chiedere permesso. Sono le porte che poi scompaiono e alle quali ci rammarichiamo di non aver bussato.

Accoglienti e liberi

Nel Vangelo Gesรน parla spesso della porta come di un passaggio fondamentale per vivere la relazione: la porta รจ quella dellโ€™amico a cui non bisogna smettere di bussare per ottenere il pane, la porta รจ quella della casa del Padre che rimane sempre aperta, la porta รจ quella dellโ€™ovile, la porta da cui si puรฒ entrare e uscire perchรฉ nella relazione si rimane liberi. Questa porta che rimane sempre aperta non รจ solo lโ€™immagine di chi accoglie, ma รจ anche lโ€™immagine di chi non intende fare prigionieri: a volte infatti lasciamo entrare lโ€™altro in casa nostra, ma poi non gli permettiamo piรน di andar via!

Decidersi a entrare

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Gesรน parla di se stesso come la porta: รจ lโ€™accesso al giardino che si presenta nella nostra vita, a volte in momenti che ci sembrano inopportuni. รˆ vero che la porta rimane sempre aperta, ma bisogna anche decidersi a entrare. รˆ vero che la misericordia non ha confini, ma occorre cercarla. 

Se siamo rimasti chiusi fuori, non sempre possiamo dare la colpa alla porta che non cโ€™รจ. Se la porta รจ stretta occorre abbassarsi, come lโ€™ingresso delle celle dei monaci, a cui viene chiesto ogni giorno di non dimenticare che solo lโ€™umiltร  permette di entrare nella relazione con Dio. 

รˆ inevitabile che ci siano condizioni per entrare nella casa dellโ€™altro, perchรฉ si entra in uno spazio che non ci appartiene, uno spazio che ci รจ donato, ma che non conosciamo. 

Una questione di spazio

Nella relazione con lโ€™altro, come nella relazione con Gesรน, non posso fare quello che voglio: non sono mai il padrone unico della relazione. Questa porta stretta mi ricorda che il mio Io deve farsi un poโ€™ piรน piccolo per entrare nella casa dellโ€™altro. Se il nostro Io รจ troppo ingombrante, se al centro ci sono sempre solo io, i miei interessi e i miei tempi, sarรฒ sempre troppo grosso per entrare attraverso la porta che mi permette di accedere alla vita dellโ€™altro. Alla fine non potrรฒ fare altro che rimanere fuori.

Se i primi non diventano ultimi non riusciranno a entrare per la porta stretta, perchรฉ portano con loro la presunzione di sapere. Per entrare nella relazione con Gesรน bisogna spogliarsi delle proprie convinzioni. Gesรน si riferisce ai Giudei che, pur avendo incontrato per primi Cristo, la porta, non sono riusciti a entrare perchรฉ appesantiti dalle loro visioni irrigidite. Gli ultimi invece non hanno nulla da perdere: hanno giร  perso talmente tanto da essere ormai nudi. 

Leggersi dentro

  • Hai mai bussato alla porta di Cristo?
  • Che tipo di porta รจ quella che permette di entrare a casa tua?

Per gentile concessione di P. Gaetano Piccolo S.I. – Fonte

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