p. Gaetano Piccolo S.I. – Commento al Vangelo di domenica 15 Marzo 2020

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Quella inevitabile sete

La sete รจ un bisogno che accompagna inevitabilmente le nostre giornate. Nel viaggio, lungo la strada, ci possono mancare tante cose, ma niente รจ piรน necessario come lโ€™acqua. Ormai รจ diventata persino una moda: dopo il cellulare sempre in mano, adesso รจ la volta della borraccia sempre nello zaino. Questa volta perรฒ potrebbe essere una bella immagine della nostra vita: ci sono cose di cui non possiamo fare a meno! Forse ciascuno potrebbe personalizzare la propria bottiglia, scrivendoci sopra il nome che daremmo a quello che piรน ci manca nel viaggio della vita. Questo vale anche nel cammino spirituale, perchรฉ, come alla donna samaritana cosรฌ anche a noi, Gesรน chiede di presentare davanti a lui il nostro desiderio piรน profondo. Ascoltando la storia di questa donna, capiamo subito che aveva infatti un grande bisogno di essere voluta bene. รˆ una donna inquieta, che forse ha cercato alle sorgenti sbagliate una risposta alla sua sete dโ€™amore. Tutti i dettagli di questo testo del Vangelo di Giovanni sembrano descrivere una storia di corteggiamento, nella quale Gesรน si rivela come il vero sposo.

La paura della luce

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Fin da subito Giovanni ci mette in questo contesto nuziale, collocando la scena intorno a un pozzo, luogo in cui si combinavano i matrimoni (cf Gn 24; Gn 29; Es 2). La presenza di Gesรน sconvolge i piani di questa donna: se qualcuno va a prendere lโ€™acqua a mezzogiorno, probabilmente non vuole incontrare nessuno. Questa donna non vuole essere vista, altrimenti non si sottoporrebbe alla fatica di uscire a mezzogiorno e di portarsi addosso, sotto il sole cocente, il peso di unโ€™anfora piena dโ€™acqua. E del resto non correrebbe il rischio evidente di portarsi a casa unโ€™acqua ormai calda dopo aver camminato sotto il sole di mezzogiorno.

Ma lโ€™ora sesta non รจ solo quella in cui il sole รจ piรน alto, รจ anche il momento in cui cโ€™รจ piรน luce. รˆ il momento in cui si puรฒ vedere meglio. Questa sarร  infatti lโ€™ora in cui Gesรน si lascerร  vedere, ma sarร  anche lโ€™occasione per questa donna di vedere meglio dentro se stessa.

Chi รจ il piรน forte?

Pur di incontrarci, Gesรน รจ disposto a farsi povero e mendicante davanti a noi. Si fa maestro di dialogo, perchรฉ a volte per raggiungere il cuore di una persona, devi accettare di farti vedere bisognoso. Gesรน rinuncia a farsi vedere autosufficiente, chiede a questa donna di prendersi cura di lui. รˆ un modo per lasciare che si avvicini, senza spaventarsi. E infatti la donna samaritana mostra le sue armi: tu non hai un secchio per attingere e il pozzo รจ profondo. รˆ un modo per dire: in questo momento io sono piรน forte di te, ti tengo in pugno, hai bisogno di me.

Al contrario, Gesรน le mette davanti il suo inerme desiderio: ho sete! Sono le stesse parole che Gesรน dirร  sulla croce. Sรฌ, Gesรน ha sete della salvezza di questa donna, ha sete della felicitร  di ciascuno di noi. Vuole dare risposta a quel desiderio di vita piena che ciascuno di noi si porta nel cuore, dentro quel cuore che a volte รจ proprio un abisso come un pozzo, dal quale non riusciamo piรน a tirar fuori lโ€™acqua che dร  vita.

Una storia sbagliata

Nellโ€™incontro con Gesรน, Egli si fa conoscere, ma inevitabilmente anche noi siamo svelati a noi stessi. Gesรน fa emergere la storia di questa donna non per giudicarla, ma perchรฉ finalmente la presenti a lui. Egli vuole farne una storia guarita. Gesรน fa emergere il desiderio profondo di questa donna. La aiuta a comprendere cioรจ che le manca, sebbene non abbia il coraggio di riconoscere ciรฒ che veramente desidera.

Si tratta di una storia complicata, che la gente ha sicuramente giudicato e condannato. E forse proprio per questo motivo questa donna samaritana era solita recarsi al pozzo quando non poteva essere vista, forse per non sentire lo sguardo delle altre donne sui suoi errori. Si tratta di una storia che parla di cinque mariti, a cui si aggiunge un sesto uomo che non รจ neppure suo marito. Questo numero sei allude a unโ€™imperfezione e rimanda a un bisogno di completezza. Le manca lo sposo vero, il settimo, colui che puรฒ rispondere al suo desiderio di essere amata. Gesรน si rivela qui come lo sposo vero che dร  pienezza a quel desiderio profondo che ciascuno di noi si porta nel cuore.

Un muro teologico

Sentendosi svelata, questa donna resiste, e comincia a mettere davanti a Gesรน una serie di preoccupazioni teologiche che riguardano il luogo in cui adorare Dio e le profezie sullโ€™attesa del Messia. Pensieri che in qualche modo stonano con il contesto di amore e di relazione che si stava costruendo. รˆ evidentemente un modo per difendersi e allontanare quellโ€™incontro. รˆ quello che succede anche a ciascuno di noi quando nella preghiera il Signore ci invita a guardarci dentro, e per evitare di incontrare la veritร  su noi stessi, cominciamo a perderci in riflessioni teologiche che hanno il solo scopo di allontanare lโ€™incontro vero con Gesรน.

Ma anche attraverso quel groviglio di ragionamenti, Gesรน sa farsi avanti e si lascia vedere in tutta la sua bellezza: sono io che ti parlo. รˆ come dire: sono qui per te. Mi sono avvicinato proprio a te.

Perdere la brocca


Alla fine di questo incontro, la donna samaritana ci viene presentata come una persona innamorata e disarmata. Corre via ad annunciare quello che ha vissuto, il suo incontro dโ€™amore. Si รจ sentita finalmente amata e vuole dirlo a tutti. รˆ lโ€™amore che ci spinge ad annunciare il Vangelo! E nellโ€™intento di gridare la sua gioia, la donna lascia la brocca ai piedi di Gesรน: quella brocca รจ il suo passato. Il peso di quella brocca, che doveva portare sulla sua testa piena dโ€™acqua sotto il sole di mezzogiorno, le ricordava ogni volta la sua vita complicata e dolorosa. Ma adesso, finalmente, puรฒ lasciare quel peso ai piedi di Gesรน. Il suo passato รจ consegnato. E solo cosรฌ puรฒ avere la leggerezza per andare ad annunciare il Vangelo.

Ma quella brocca era anche lโ€™arma che aveva cercato di brandire davanti a Gesรน, facendogli notare che solo lei aveva un mezzo per attingere acqua dal pozzo. Adesso, perรฒ, รจ una donna disarmata, non ha piรน bisogno di difendersi davanti a Gesรน, puรฒ lasciarsi vedere in tutta la sua fragilitร .

Missionari perchรฉ amati


Lโ€™amore ci rende missionari. Molti pensano di annunciare il Vangelo dei doveri, degli obblighi e dei moralismi. Ma si capisce subito quando una persona, soprattutto un sacerdote, sta annunciando il vangelo dellโ€™amore o sta annunziando se stesso e le sue manie. Solo chi ha fatto lโ€™esperienza di sentirsi amato nella sua debolezza puรฒ annunciare veramente Cristo come Salvatore.

Sรฌ, abbiamo bisogno di diventare testimoni e annunciatori come questa donna, ma dobbiamo poi lasciare alle persone la possibilitร  di vivere un incontro personale con Gesรน. La nostra mediazione รจ fondamentale, ma poi dobbiamo essere capaci, anche come educatori, di farci da parte e creare le condizioni perchรฉ ciascuno possa incontrare personalmente il Signore. Questa donna si รจ fatta da parte e ha permesso agli altri di diventare adulti nella fede.

Leggersi dentro

  • Qual รจ la cosa piรน ti manca in questo momento della vita?
  • Vivi sotto il peso del tuo passato o riesci a consegnarlo a Gesรน?

don gaetano piccoloP. Gaetano Piccolo S.I.
Compagnia di Gesรน (Societas Iesu)Fonte


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