p. Gaetano Piccolo S.I. – Commento al Vangelo di domenica 12 Ottobre 2025

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Morire lentamente

Senza sapere bene perchรฉ, in alcuni momenti della vita ci sembra di morire lentamente. La vita si sgretola e non riusciamo a stare dietro ai pezzi che si perdono. Facciamo fatica a trovare una ragione per continuare a trascinare avanti i brandelli della nostra esistenza. Sono quei momenti della vita in cui ci sentiamo messi da parte, isolati, come se gli altri avessero paura di contaminarsi con questa fatica di vivere. Nel linguaggio della Bibbia questa situazione esistenziale รจ rappresentata dalla figura del lebbroso, che fin dallโ€™Antico Testamento attraversa le pagine della storia dโ€™Israele.

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Contraddizioni e sorprese

รˆ infatti anche la condizione di Naamร n il Siro, un funzionario del Re di Aram. Si tratta di un uomo che non appartiene al popolo di Israele, ma che viene a sapere che in quel paese cโ€™รจ un profeta, Eliseo, che puรฒ guarirlo dalla sua malattia. Probabilmente non si trattava di vera e propria lebbra, ma di una bianchezza della pelle, altrimenti Naamร n sarebbe stato escluso dalle relazioni sociali e non avrebbe potuto svolgere il suo lavoro. Naamร n vuole essere guarito piรน che altro da una contraddizione che si porta addosso e che non gli permette di vivere pienamente la sua vita: la radice del suo nome (NM) rimanda alla parola bellezza, Naamร n dunque vive una vita che non รจ bella come dovrebbe! 

Il cammino di guarigione perรฒ non sempre avviene secondo le modalitร  che noi ci aspettiamo: Naamร n, da funzionario reale, si aspetta di essere sottoposto a prodigi singolari ed รจ pronto a ripagare adeguatamente il privilegio che pensa di meritare. Eliseo invece gli manda a dire di bagnarsi semplicemente nel Giordano sette volte, forse per insegnargli che ciรฒ che guarisce รจ la fede, non la materia!

Deserti esistenziali

Se รจ vero che a volte ci sentiamo morire, messi da parte, incapaci di vivere pienamente, รจ anche vero che Gesรน viene a cercarci proprio nei deserti dove la vita ci ha messo. Quando ci sentiamo morire รจ difficile trovare in noi stessi la forza di reagire, la volontร  si infiacchisce e tutto sembra inutile. 

Forse per questo motivo Gesรน percorre un itinerario illogico per andare a Gerusalemme: passa attraverso la Samaria e la Galilea. Una deviazione che sembra nascondere unโ€™intenzione: Gesรน vuole attraversare quei luoghi identificati con lโ€™infedeltร  (la Samaria) e con lโ€™ignoranza della vera fede giudaica (la Galilea). Vuole incontrare coloro che sono perduti, che si sentono tali o che sono stati esclusi dagli altri e che forse da soli non riuscirebbero a uscire dalle loro periferie. 

Umanitร  malata

Gesรน incontra un gruppo di lebbrosi che parlano con una sola voce, come se fosse una sola persona: a volte il dolore unisce, crea una solidarietร , ci si capisce, si condividono le paure e le speranze.

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Lโ€™immagine รจ anche quella di una comunitร  malata: sono dieci come il numero richiesto per lโ€™assemblea sinagogale! Possiamo rivederci in questo gruppo come umanitร  malata che cerca aiuto. Appena li vede, forse per evitare un contatto che gli avrebbe poi impedito di entrare nella cittร , Gesรน li rimette in cammino, offre una metร : andate a presentarvi al sacerdote! Fate quello che dovete fare, consideratevi giร  guariti, credete nella vostra guarigione

In questo modo Gesรน li rimette nel tessuto delle relazioni sociali: la prima guarigione di coloro che si sentono esclusi e rifiutati รจ la possibilitร  di tornare a essere accolti perchรฉ qualcuno ha ridato loro fiducia.

Cโ€™รจ anche altro

Nella vita perรฒ rischiamo di credere che la nostra guarigione, la difesa della nostra integritร , la nostra salute, siano lo scopo e il fine del nostro cammino. Dโ€™altra parte, non facciamo male a nessuno, anzi facciamo il nostro dovere, facciamo quello che ci รจ stato chiesto di fare, proprio come questi lebbrosi. Solo uno si accorge che nella vita cโ€™รจ anche altro: si puรฒ ringraziare, si puรฒ essere riconoscenti, si puรฒ scoprire che cโ€™รจ una relazione con Dio che dร  senso alla nostra esistenza e che vale di piรน dellโ€™integritร  fisica. 

In tal senso, solo il lebbroso che torna indietro รจ anche salvato, gli altri sono sologuariti! E ciรฒ che lo salva รจ la sua fede, benchรฉ sia un samaritano, un eretico! Ma allora di quale fede si tratta? Cosโ€™รจ la fede? Qui la fede sembra risiedere nellโ€™umiltร  che mi fa riconoscere che io non sono tutto, ma che la vita mi รจ donata e per questo diventa lode. รˆ la fede in Gesรน! Una relazione, di cui gli altri nove lebbrosi non hanno voluto prendersi cura. 

Leggersi dentro

  • Cosa significa per te essere salvato?
  • Come reagisci quando fai fatica a vivere?

Per gentile concessione di P. Gaetano Piccolo S.I. – Fonte

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