p. Fernando Armellini – Commento al Vangelo del 20 Luglio 2025

Domenica 20 Luglio 2025 - XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Lc 10,38-42

Data:

- Pubblicitร  -

Padre Fernando Armellini, biblista Dehoniano, commenta il Vangelo di domenica 20 luglio 2025.
Se sei interessato a tutti i sui commenti al Vangelo, puoi leggerli qui.

Cristo ospite, ma non per un giorno

Link al video

โ€œNoi siamo stranieri davanti a te e pellegrini come tutti i nostri padri. Come unโ€™ombra sono i nostri giorni sulla terraโ€ (1 Cr 29,15). In queste parole di Davide si coglie la lezione che Israele ha assimilato dallโ€™esperienza del deserto: รจ vissuto in tende, senza fissa dimora, ha chiesto ospitalitร  ad altri popoli e spesso gli รจ stata rifiutata (Nm 20,14-21), cosรฌ ha imparato ad apprezzare lโ€™accoglienza.

- Pubblicitร  -

Rashi, il famoso commentatore medioevale delle Scritture, ricordava al suo popolo: โ€œAnche se gli egiziani gettarono nel Nilo i nostri neonati maschi, non dobbiamo dimenticare che essi ci accolsero nel momento del bisogno, durante la carestia, ai tempi di Giuseppe e dei suoi fratelliโ€.

Anche per i cristiani lโ€™ospitalitร  รจ un richiamo alla loro condizione di pellegrini in questo mondo. Ma ricorda loro soprattutto che Cristo รจ giunto nel mondo come forestiero: โ€œVenne fra la sua gente, ma i suoi non lโ€™hanno accoltoโ€ (Gv 1,11).

Oggi egli continua a chiedere ospitalitร : โ€œEcco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrรฒ da lui, cenerรฒ con lui ed egli con meโ€ (Ap 3,20). Chiede di poter entrare nella vita di ogni uomo, di ogni societร , di ogni istituzione.

Gerusalemme non ha riconosciuto il tempo in cui รจ stata visitata (Lc 19,44).

Si rimane sempre titubanti e indecisi quando Gesรน bussa alla porta. Si esita prima di aprirgli perchรฉ sโ€™intuisce che la sua parola finirร  per scombussolare tutta la casa. Preferiremmo che, almeno qualche cantuccio, non lo visitasse, vorremmo riservarlo per noi, lasciarlo in ordine secondo i nostri gusti.

Per interiorizzare il messaggio, ripeteremo:
โ€œVerrร  a visitarci dallโ€™alto un sole che sorgeโ€.

Vangeloย Lc 10,38-42

38ย Mentre erano in cammino, Gesรน entrรฒ in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo accolse nella sua casa.ย 39ย Essa aveva una sorella, di nome Maria, la quale, sedutasi ai piedi di Gesรน, ascoltava la sua parola;ย 40ย Marta invece era tutta presa dai molti servizi. Pertanto, fattasi avanti, disse: โ€œSignore, non ti curi che mia sorella mi ha lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiutiโ€.ย 41ย Ma Gesรน le rispose: โ€œMarta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose,ย 42ย ma una sola รจ la cosa di cui cโ€™รจ bisogno. Maria si รจ scelta la parte migliore, che non le sarร  toltaโ€.

Quando, durante la messa, o in un incontro biblico mi capita di leggere questo brano, alla fine scruto con attenzione i volti dei presenti, cercando di intuire le loro reazioni. Vedo in genere facce piuttosto imbarazzate e allora butto lรฌ la provocazione: โ€œPare che non siate troppo dโ€™accordo con quanto Gesรน ha detto a Martaโ€.

- Pubblicitร  -

A questo punto cominciano gli ammiccamenti, i sorrisi, i commenti sottovoce, tutti ostili a Maria. La disapprovazione รจ unanime anche se non si ha il coraggio di manifestarla. Qualcuno azzarda ugualmente la battuta: ma comโ€™รจ possibile rimproverare una donna che lavora ed elogiare una fannullona? Comodo stare seduti in preghiera mentre altri si danno da fare!

Una ulteriore complicazione รจ venuta dalle interpretazioni misticheggianti di questo brano. Alcuni lo citano per dimostrare la superioritร  della vita contemplativa su quella attiva. Si dice che le suore e i monaci โ€“ che nella pace dei loro chiostri passano la vita recitando orazioni โ€“ hanno scelto la parte migliore. I preti diocesani invece, assorbiti da tante attivitร  parrocchiali e i laici che si dedicano alle opere caritative, anche se compiono sacrifici e rinunce, sarebbero spiritualmente meno perfetti.

Inteso in questo modo, lโ€™insegnamento del Vangelo di oggi โ€“ diciamolo chiaro โ€“ รจ in contrasto con quello della scorsa domenica. Lร  Gesรน elogiava il samaritano che si era dato da fare, oggi sembra proporre come modello una donna che non muove un dito per aiutare la sorella.

Lโ€™impiego di questo testo per contrapporre la vita contemplativa a quella attiva รจ dovuto anche ad una traduzione scorretta. Nel testo originale Gesรน non dice: Maria si รจ scelta la parte migliore, ma semplicemente: si รจ scelta la parte buona, cioรจ: mentre Marta si lascia prendere dallโ€™agitazione, Maria fa la scelta giusta, si comporta da persona saggia. Vediamo di capire il perchรฉ.

Luca ama presentare Gesรน seduto a tavola in casa di qualcuno. Egli accettava gli inviti di tutti: quelli dei โ€œgiustiโ€, dei farisei (Lc 7,36; 11,37; 14,1) e quelli dei pubblicani e dei peccatori (Lc 5,30; 15,2; 19,6). Oggi lo troviamo in casa di due sorelle.

Marta, la piรน vecchia, si mette subito al lavoro. La sua sensibilitร  femminile le suggerisce che un bicchiere di buon vino e un piatto di carne saporita, serviti con gentilezza, mostrano piรน di qualunque chiacchiera lโ€™affetto che si prova per una persona. Maria, la piรน giovane, invece di collaborare in cucina, preferisce starsene seduta ad ascoltare Gesรน. รˆ a questo punto che fra le due sorelle si accende il bisticcio che finisce per coinvolgere anche lโ€™ospite.

Prima di entrare nel tema centrale, chiariamo un particolare del racconto: โ€œMaria, sedutasi ai piedi di Gesรน, ascoltava la sua parolaโ€ (v.39). Viene rilevata la posizione assunta da Maria: stava seduta ai piedi del Maestro. Questa non รจ una banale informazione, anche perchรฉ il testo originale accentua il dettaglio: โ€œMaria, la quale era addirittura seduta ai piedi di Gesรนโ€. Si tratta di unโ€™espressione che ha un valore tecnico ben preciso. In quel tempo serviva ad indicare lโ€™inclusione fra i discepoli di un rabbino. Era applicata a chi partecipava ufficialmente e regolarmente alle sue lezioni. Negli Atti degli Apostoli, per esempio, Paolo ricorda con orgoglio: โ€œIo sono stato seduto ai piedi di Gamalieleโ€ (At 22,3), cioรจ, sono stato discepolo del piรน famoso dei maestri del mio tempo.

Che cโ€™รจ di strano nel fatto che Maria venga presentata come โ€œalunnaโ€ di Gesรน? Nulla per noi, ma, in quel tempo, nessun maestro avrebbe mai accettato una donna fra i suoi discepoli. Dicevano i rabbini: โ€œรˆ meglio bruciare la Bibbia che metterla in mano ad una donnaโ€; e anche: โ€œLe donne non osino pronunciare la benedizione prima dei pastiโ€; e poi ancora: โ€œSe una donna va alla sinagoga, stia nascosta, non compaia in pubblicoโ€. Questa mentalitร  era cosรฌ diffusa che si infiltrรฒ anche nelle prime comunitร  cristiane. A Corinto, per esempio, ci si attenne, per un certo tempo, a questa norma: โ€œLe donne tacciano nelle assemblee, perchรฉ non รจ loro permesso di parlare. Se vogliono imparare qualcosa, interroghino a casa i loro mariti, perchรฉ รจ sconveniente per una donna parlare in assembleaโ€ (1 Cor 14,34-35).

Essendo questa la mentalitร  del tempo, รจ facile capire quanto sia stata rivoluzionaria la scelta di Gesรน di accogliere fra i suoi discepoli anche le donne. E giร  che siamo in argomento, ricordo che anche la frase con cui si apre il racconto contiene la stessa provocazione: โ€œUna donna, di nome Marta, lo accolse in casa suaโ€ (v.38). In quel tempo era ritenuto sommamente sconveniente per un uomo accettare lโ€™ospitalitร  offertagli da donne. Forse non รจ per caso che Luca non cita il fratello Lazzaro che viene ricordato solo nel Vangelo di Giovanni (Gv 11; 12,1-8).

รˆ lโ€™inizio del mondo nuovo: tutti i pregiudizi e le discriminazioni fra uomo e donna โ€“ retaggi di una cultura e di unโ€™ereditร  pagane โ€“ vengono denunciati e superati da Gesรน.

Una seconda osservazione importante a questo v.39: non si dice che Maria รจ assorta in preghiera, che sta a โ€œcontemplareโ€ Gesรน, ma che ascolta la sua parola. Non ascolta le parole, le chiacchiere, ma la Parola, il Vangelo. Non ci si puรฒ dunque richiamare a lei per giustificare il devozionismo e lโ€™intimismo religioso. Maria รจ il modello di chi dร  prioritร  allโ€™ascolto della Parola.

Ed ora veniamo al punto piรน difficile del Vangelo di oggi: la risposta enigmatica di Gesรน a Marta (vv.40-41).

Se la questione viene posta in termini di rimprovero di chi lavora e di elogio degli oziosi รจ difficile essere dโ€™accordo con Gesรน. Ma รจ questo che egli intende?

Per prima cosa va notato che Marta non viene rimproverata perchรฉ lavora, ma perchรฉ si agita, รจ ansiosa, รจ preoccupata, si affanna per tante cose e, soprattutto, perchรฉ si impegna nel lavoro senza aver prima ascoltato la Parola.

Maria viene elogiata, รจ vero, ma non perchรฉ รจ una fannullona, perchรฉ finge di non accorgersi del lavoro in cucina. Gesรน non dice che Marta ha torto quando la richiama agli impegni concreti; non suggerisce a Maria di fare la furba e di lasciare che la sorella se la sbrighi da sola. Dice solo che la cosa piรน importante, quella cui bisogna dare la prioritร  โ€“ se non si vuole che la nostra attivitร  si riduca ad agitazione โ€“ รจ lโ€™ascolto della Parola.

Vediamo di fare la sintesi di quanto abbiamo detto. A noi certo non interessa molto sapere che un giorno, in presenza di Gesรน, due sorelle hanno bisticciato tra loro. Luca riferisce questo episodio per dare una lezione di catechesi alle comunitร  cristiane, quelle di allora e quelle di oggi. Sa che in esse esiste tanta gente di buona volontร , tanti discepoli che si dedicano al servizio di Cristo e dei fratelli e che non risparmiano tempo, energie e soldi. Eppure, anche in questa intensa e generosa attivitร  si cela un pericolo: che tanto lavoro febbrile venga disgiunto dallโ€™ascolto della Parola, che divenga affanno, confusione, nervosismo, proprio come quello di Marta. Anche lโ€™impegno apostolico, le scelte comunitarie, i progetti pastorali, se non sono guidati dalla Parola si riducono a rumore vano, scomposto agitarsi di pentole e mestoli.

Maria ha scelto la parte buona perchรฉ ha ascoltato la Parola. Anche lโ€™altra Maria, la mamma di Gesรน, viene elogiata per lo stesso motivo: perchรฉ รจ stata attenta alla Parola (Lc 1,38.45; 2,19; 8,21). รˆ curioso: i modelli di ascolto della Parola che ci vengono proposti nei Vangeli sono tutti rappresentati da donne! Non sarร  perchรฉ esse sono davvero piรน sensibili e piรน disposte degli uomini ad ascoltare il Maestro?

Il brano termina con le parole di Gesรน a Marta (vv.41-42), ma non sembra concluso. Il dialogo tra i due deve essere continuato, ma Luca non lo riferisce. Egli sembra volere richiamare lโ€™attenzione dei suoi lettori su un altro particolare che potrebbe passare inosservato: il silenzio di Maria.

Lungo tutto il racconto Maria non dice una parola, nemmeno per difendersi, per chiarire la propria posizione, per spiegare la propria scelta. Tace e tutto porta a supporre che il suo silenzio โ€“ segno di meditazione e di interiorizzazione della Parola โ€“ si sia prolungato anche dopo.

รˆ Marta che ora ha bisogno di sedersi ai piedi di Gesรน per ascoltarlo e ricuperare la calma, la serenitร  interiore e la pace.

Mentre Gesรน e Marta continuano a discorrere, immagino Maria che, assorta nei suoi pensieri, quieta e contenta, si metta il grembiule e dia il cambio in cucina alla sorella. Marta รจ generosa, solerte, dinamica, ma ha commesso un errore: si รจ oberata di lavoro prima di confrontarsi con la Parola.

Quella sera Maria โ€“ penso io โ€“ ha certamente lavorato molto e cosรฌ ha mostrato che il tempo dedicato allโ€™ascolto della parola di Dio non รจ perso o rubato ai fratelli. Chi ascolta Cristo non dimentica lโ€™impegno per lโ€™uomo: impara a svolgerlo nel modo giustoโ€ฆ senza agitazione.

Nel sito Settimana News sono presenti anche i commenti alla prima e seconda lettura.

Altri Articoli
Related

Commento alle letture della liturgia del 7 Febbraio 2026

Tempo Ordinario IV, Colore Verde - Lezionario: Ciclo A | Anno II,...

don Alfonso Giorgio – Commento al Vangelo di domenica 8 febbraio 2026

Movimento Apostolico Ciechi Riflessioni dell'assistente spirituale don Alfonso Giorgio per...

Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 7 Febbraio 2026

Erano come pecore che non hanno pastore.Dal Vangelo secondo...

don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 7 Febbraio 2026

Erano come pecore che non hanno pastore.Dal Vangelo secondo...