p. Ermes Ronchi – Commento al Vangelo di sabato 24 Agosto 2025

Commento al brano del Vangelo di: Mt 23,1-12

Data:

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VOI SIETE TUTTI FRATELLI

Questo Vangelo brucia le labbra di tutti coloro che dicono e non fanno.
Ed evidenzia due questioni di fondo, che chiunque desideri una vita che sia autentica deve affrontare.

La prima:
essere o apparire.

La seconda:
l’amore per il potere.

Esame duro, perchรฉ nessuno puรฒ dirsi esente dall’incoerenza
tra il dire e il fare.

Che il Vangelo sia un progetto troppo esigente, quasi inarrivabile? No!

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Gesรน non va contro
le cadute di chi vorrebbe ma non ce la fa, bensรฌ contro l’ipocrisia
di chi fa finta.

Sa bene quanto siamo deboli, sente la nostra fatica, e i profeti
lo dipingono premuroso come il vasaio che non butta il vaso mal riuscito, ma rimette lโ€™argilla sul tornio e la lavora di nuovo.

Premuroso come il pastore che prende sulle spalle la pecora ritrovata, perchรฉ sia piรน lieve il ritorno.

Sempre attento alle fragilitร , come al pozzo di Sicar, quando nella samaritana dai molti amori e dalla grande sete, fa nascere il canto di una sorgente dโ€™acqua viva.

Gesรน non si scaglia
contro la debolezza
dei piccoli,
ma contro l’ipocrisia
dei pii e dei potenti,
che amano apparire;
contro l’ipocrita che non si accontenta di essere peccatore, vuole addirittura apparire buono;

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contro il duro di cuore
che stila leggi sempre
piรน severe,
ma soltanto per gli altri.

E poi individua il secondo comportamento che rovina la vita:
l’amore per il potere.

Non fatevi chiamare maestro, dottore, padre, come se foste superiori agli altri.

Voi siete tutti fratelli!

E questo รจ un primo grande capovolgimento: tutti fratelli,
nessuno superiore,
tutti con gli stessi diritti.

Ma a Gesรน questo non basta,
e va oltre:
il piรน grande tra voi sarร 
colui che serve.

I grandi del mondo
si costruiscono
troni di morti,
ma Dio non ha troni,
cinge un asciugamano
per consolare tutte
le ferite della terra.

E se una gerarchia nella chiesa deve sussistere,
sarร  capovolta rispetto alle norme della societร  terrena, per affidare
la comunitร  a colui
che ama di piรน.

Dio non รจ il Signore della vita,
รจ molto di piรน:
รจ il servo di ogni vita.
E rovescia la nostra idea
di grandezza: il piรน forte
non รจ chi ha piรน potere
ma chi รจ piรน amato,
chi ha speso piรน amore.

Divina follia del servizio:
โ€œsono venuto per servire,
non per essere servitoโ€.

Gesรน รจ la novitร  di un Dio che non tiene il mondo
ai suoi piedi,
รจ Lui invece ai piedi di tutti:
il grande servitore.

Il vero potere รจ quello capace di servire.

Servizio รจ il nome nuovo,
il nome segreto della civiltร .

E allora
il piรน grande del nostro mondo sarร  forse
una mamma che si prodiga senza contare
le ore e la fatica,

un volontario che corre
sotto le bombe
per salvare qualcuno,

o forse uno di voi
che legge, che spesso รจ
le gambe, gli occhi,
lโ€™angelo di un disabile.

Il mondo ha bisogno di molta cura per vivere e fiorire.

Per gentile concessione di p. Ermes – Fonte.

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