Quanto è brutta l’ipocrisia! E come ne siamo contagiati! Tutti vogliono essere ammirati, oggi più che mai. Che cosa non si farebbe nell’era social per avere un like! Anzi facciamo le cose per poi poter essere ammirati sui social. Non tanto per il gusto di farle.
Al tempo di Gesù era la stessa cosa anche se non esistevano i social media. Perché il cuore dell’uomo è sempre lo stesso.
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Dire e non fare, essere ammirati, incensarsi e farsi incensare, ambire o pretendere i primi posti ovunque…questa è l’ipocrisia che Gesù condanna. Un cristiano non può essere ipocrita. O è ipocrita oppure è cristiano.
Gli ipocriti amano farsi maestri degli altri. Ci sono persone che hanno proprio questa vocazione: farsi maestri, dire agli altri cosa dovrebbero fare oppure cosa hanno sbagliato. Non c’è categoria più detestabile di questa.
Tutto questo comportamento deriva da una mancanza di umiltà. Gesù lo dice chiaramente. Chi si fa umile sa stare al suo posto. Non ha bisogno dell’ammirazione degli altri per vivere e sentirsi qualcuno. Sa bene chi è, conosce i propri limiti e le proprie potenzialità. Non si arroga meriti di nessun genere. Sa che Dio lo conosce per ciò che è e lo ama così com’è.
È una persona coerente che fa ciò che dice.
L’umiltà rende veri, autentici. Il contrario degli ipocriti.
Quanto cammino devo fare ancora per raggiungere questo traguardo? Gesù mi ha indicato la strada…voglio percorrerla o no?
Ne va della mia vita, quella eterna.
Sr Palmarita Guida
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A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade
