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p. Ermes Ronchi – Commento al Vangelo di mercoledì 25 marzo 2026

SÌ, IL TUO SOGNO SARÀ IL MIO SOGNO

Lc 1,26-38

Storia di inizi e di nuovi inizi,
di un Dio che non desiste
e non ci molla
.

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In principio, Adamo ed Eva
non si erano fidati di Dio

e l’alleanza si era lacerata.

Ma il filo che rammenda
lo strappo

nella trama d’amore
tra Dio e l’uomo
si chiama fiducia
,
e Dio si è fidato di noi.

Noi eravamo persi.
Non riuscivamo
a trovare la strada,
ci avevamo provato
con patriarchi, re,
profeti, matriarche,
salmisti e poveri,
ma ci siamo persi.

Allora Dio ha preso in mano
la situazione,
ed è venuto Lui:
si è incarnato
.

Una storia piena
di ‘prime volte’

e di novità.

Sceglie una ragazzina,
a cui manda
l’angelo migliore che ha, Gabriele,
in una cucina odorosa
di cibo,
esce dal sacro
ed entra nel quotidiano
.

L’angelo Gabriele entrò da lei.

È la prima volta
che Dio si rivolge
ad una donna
nella bibbia
,
con un saluto potente:

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Rallegrati, gioisci,
sii felice
.

Dio è con te.
La vita è con te, Maria.
Avrai un figlio,
tuo e di Dio
,
di terra e di cielo
.

La ragazza,
intelligente e matura,
non si nasconde, dialoga, obbietta,
argomenta:
spiegami, dimmi
come avverrà questo
.

E l’angelo:
è l’infinito che si fa
una goccia di sangue
,
l’immenso
che si fa piccolo
nel tuo utero,
che cosa importa
il come avverrà?

Mi importa sì! Spiegamelo.
E Gabriele
riprende a spiegare l’inspiegabile
.

La rassicura, parla
di Spirito Santo come all’origine dell’universo
,
di una nuvola sulla tenda
come nel deserto,
la invita a pensare in grande,
più in grande che può.

Fidati, sarà Dio
a trovare il come
.
L’ha trovato
anche per Elisabetta.

Perfino il tempo
è tornato agli inizi,
echiede consenso
alla fecondità di Eva
.

E noi, io,
cosa avremmo risposto?

Lasciami pensare,
ci dormo sopra stanotte;
ne parlo con il prete
o almeno
con mio marito.

Invece la ragazzina
in piena incoscienza, dice:
sì, io ci sono, io ci sto,
io non scappo
.

E se noi siamo qui oggi,
se abbiamo
qualche volta
ritrovato speranza,
se abbiamo avviato
cammini interiori,
è per quel sì
di una adolescente
(P. Curtaz)
.

Tutti debitori.

Invece del vittimismo di Adamo che dà sempre la colpa ad altri
(“è stata Eva! Me l’hai data tu!”),

invece di guardare a tutto ciò
che non è fiorito in noi,
a tutte le cose mancate
o interrotte,
proviamo anche noi a dire
sì, il tuo sogno
sarà il mio sogno
,
ad allearci con
il Dio che fa alleanza
con tutto ciò che vive.

Come Maria, anche noi possiamo tracciarealleanze
sul calendario
della storia
,
creare connessioni
e legami buoni,
segnare nascite
sul libro della vita.

Non temere,
nulla è impossibile a Dio
.

É possibile che la peccatrice
non venga lapidata
ma perdonata;
che Lazzaro esca dalla tomba
con le bende intrise
delle lacrime di Dio;
è possibile che il Figlio perduto
sia accolto con una festa.

É possibile che l’uomo
torni a parlare con l’uomo
,
per il bene del mondo.

Perché Dio è venuto
e non se ne va
;
perché come a Nazaret,
come a Betlemme,
attorno ad ogni casa
volteggino angeli.

Per gentile concessione di p. Ermes, fonte.