p. Ermes Ronchi – Commento al Vangelo di giovedì 4 dicembre 2025

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VOLONTÀ DEL PADRE É CHE NESSUN UOMO SIA SOLO

La gente ascoltava Gesù
e capiva. Capiva che
per entrare nel suo sogno
(il regno dei cieli è il mondo come lui lo sogna)
non servivano lunghe preghiere, né i riti
e le formule esatte
dei dottori della Legge
Signore, Signore…»).

Che bastava percorrere una strada più libera e
più viva:
la volontà del Padre.

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La gente ascoltava
il giovane Rabbi e capiva
che la volontà del Padre
non era come gliel’avevano sempre descritta.

Aleggiava tristezza
quando i farisei evocavano
la volontà di Dio.
Era la giustificazione
di tutte le tragedie,
di malattie e dolori,
di torri rovinate addosso
ai costruttori,
di sangue versato
dai romani
nelle mille rivolte di Giudea.

Nasceva pace e fiducia quando la presentava Gesù:

volontà del Padre è che
nessun uomo sia solo
,
che fiorisca a immagine
di Dio,
che abbia compagni
d’amicizia e di festa
,
che sia creativo e
ostinato nell’amore.

Non una spada minacciosa, ma
l’annuncio che
gli occhi dei suoi figli,
Dio li vuole pieni
di dolce speranza
.

«In quel giorno» ci sarà folla davanti alle porte chiuse.
Quanta gente straordinaria è lasciata fuori:
profeti con parole di luce,
gente che cacciava demoni,
grandi taumaturghi!
Ma è questo ciò che
il Vangelo chiede?

È dalle cose eccezionali che riconosceranno
i suoi discepoli? No.

Ma «se avrete amore gli uni per gli altri».
Nel nostro servizio
non contano i risultati, ma quanto amore metti in ciò che fai (Madre Teresa di Calcutta).

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Sulla soglia dell’eterno, l’amore cerca in te qualcosa in cui specchiarsi, l’unica cosa che valga a dire Dio.

Nella parabola
delle due case
,
la differenza tra quella che rimane salda e quella che va in rovina è tutta in un verbo solo:
mettere in pratica o non mettere in pratica
le parole ascoltate.

Non nelle appartenenze o in belle liturgie,
non in profezie o prodigi,
la differenza sta nel «fare» le sue parole,
nel ricrearle in me
.
È la crisi del «dire».

La gente ascoltava Gesù
e capiva che c’è
un combaciare profondo
tra l’uomo e la volontà
di Dio
,
più profondo delle parole,
più delle confessioni di fede,
ed è in chiunque
ha creduto all’amore”
(1 Gv
), e non conta
se dentro e fuori
le sinagoghe e le chiese.

Ascolta e tieni salda
la sua parola
,
anche se non la capisci,
lascia che entri
nella tua memoria
come seme nel terreno
:
darà come frutto
il combaciare con Dio,
una esistenza nella consistenza.

Per gentile concessione di p. Ermes – Fonte.

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