QUEL PICCOLO PASSO BUONO
โUna parabola dal finale spiazzante, come piaceva a Gesรน: il truffato che loda il suo truffatore.
Ma non perchรฉ ladro, lo loda perchรฉ sorpreso dalla sua capacitร di far fronte al problema. Non per la disonestร , ma per il capovolgimento: il denaro messo a servizio dellโamicizia.
Ascolta “p. Ermes Ronchi – Commento al Vangelo di domenica 21 Settembre 2025” su Spreaker.ร grande questo padrone. Eโ un vero signore: ci sono famiglie che riceveranno cinquanta inattesi barili d’olio, venti insperate misure di farina, il padrone intuisce la loro gioia, e ne รจ contento. Ama la felicitร dei suoi figli, piรน della loro fedeltร .
Infatti la truffa continua, eppure sta accadendo qualcosa che ne rovescia il significato: lโamministratore trasforma i beni materiali in strumento di amicizia, regala pane, olio – cioรจ vita – ai debitori.
Un primo e piccolo passo buono.
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Il benessere di solito chiude le case, tira su muri, inserisce allarmi, sbarra porte; ora invece il dono le apre: mi accoglieranno in casa loro.
Quellโuomo scopre la fiducia, si fida, non mi volteranno le spalle, non saranno disonesti, non come me! Scommette sulla bontร delle persone.
La vita รจ fatta di piccoli passi buoni. Che sono sempre possibili. Dio non ci chiede di essere perfetti, ma di avanzare; ci vuole non tanto immacolati quanto incamminati.
Fatevi degli amici! Perfino con la disonesta ricchezza.
Il bene รจ sempre bene, รจ comunque bene. Lโelemosina anche fatta da un ladro, non cessa di essere elemosina. Il bene non รจ mai inutile.
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Fatevi degli amici! Non cโรจ comandamento piรน sereno e piรน confortante. Fatevi degli amici donando ciรฒ che potete e piรน di ciรฒ che potete, ciรฒ che รจ giusto e perfino ciรฒ che non lo รจ! Non cโรจ comandamento piรน umano.
Nessuno puรฒ servire due padroni, Dio e la ricchezza, il cui grande potere รจ quello di renderci atei. Il vero nemico, lโavversario di Dio nella Bibbia, non รจ il diavolo, non รจ neppure il peccato. Il vero competitor di Dio รจ la ricchezza.
La ricchezza รจ atea. E il ricco si ammala di ateismo. O di idolatria.
La soluzione che Gesรน offre รจ โfatevi degli amiciโ: saranno loro ad accogliervi, prima e meglio degli angeli.
Perchรฉ io, amministratore poco onesto, che ho sprecato cosรฌ tanti doni di Dio, dovrei essere accolto nella casa del cielo?
Perchรฉ Dio mi giudicherร non guardando me, ma attorno a me: guarderร ai miei debitori perdonati, ai poveri aiutati, agli amici abbracciati.
Uno cosรฌ รจ un uomo giร salvato, perchรฉ nelle braccia di chi hai aiutato ci sono le braccia di Dio.
E i tuoi amici ti apriranno la porta come se il cielo fosse casa loro, come se le chiavi dellโeternitร per te le avessero trovate proprio quelli che tu, per un giorno o una vita, hai reso felici.
Chi vince davvero, qui nel gioco della vita e poi nel gioco dellโeternitร ? Chi ha accumulato relazioni buone e non ricchezze, chi ha fatto di ciรฒ che possedeva un sacramento di comunione.
Per gentile concessione di p. Ermes, fonte.
