ACCOLTO E TRACIMANTE
Se cerchiamo la firma inconfondibile di Gesรน, il suo marchio esclusivo, lo troviamo in queste parole.
Pochi versetti, registrati durante lโultima cena quando, per lโunica volta nel vangelo, Gesรน chiama i suoi discepoli: โFiglioliโ, con un termine speciale, affettuoso, carico di tenerezza: figliolini, bambini miei.
- Pubblicitร -
ยซVi do un comandamento nuovo, che vi amiate come io vi ho amatoยป. Parole infinite, in cui ci addentriamo come in punta di cuore.
Ma perchรฉ comandarlo, quando lโamore non si finge, non si mendica, non si impone?
E perchรฉ โnuovoโ, se quel comando innerva giร tutta la bibbia, legge e profezia?
La Bibbia intera รจ una biblioteca sullโarte di amare. E qui siamo forse al capitolo centrale: amatevi come io ho amato voi. La novitร emerge dal piccolo avverbio โcomeโ. Gesรน non dice amate โquanto meโ, lui parla della qualitร dellโamore. Lo specifico del cristiano non รจ amare, lo fanno giร in molti, sotto ogni cielo, bensรฌ farlo come lui.
Non quanto me, non ci arriveremmo mai. Ma โcome meโ, imparate dal mio stile, dal mio modo: lui che lava i piedi ai discepoli e abbraccia i bambini; che vede uno soffrire e prova un crampo nel ventre, unโunghiata sul cuore; che quando si commuove va vicino e tocca, tocca la carne, la pelle, gli occhi; che non manda via nessuno mai. In cerca dellโultima pecora, alle volte coraggioso come un eroe, alle volte tenero come un innamorato. Amore non di emozioni, ma di mani, fattivo, di pane. Ecco come ci obbliga a diventare grandi, e accarezza e pettina le nostre ali perchรฉ diventino piรน forti e possiamo spiccare il volo, e volare lontano.
Come io ho amato voi. Gesรน usa i verbi al passato; non parla della croce che giร si staglia in fondo alla notte, parla di cronaca concreta, appena vissuta, nellโultima cena, quando Gesรน, nella sua creativitร , inventa gesti mai visti: il Signore che lava i piedi nel gesto dello schiavo o della donna, che offre il pane anche a Giuda, che lo ha preso ed รจ uscito.
E sprofonda nella notte.
Dio รจ amore che si offre anche al traditore, e fino allโultimo lo chiama amico.
- Pubblicitร -
Amore reciproco: gli uni gli altri, cioรจ cominciando da chi รจ vicino, occhi negli occhi, faccia a faccia, a tu per tu. ร la terminologia caratteristica della prima comunitร cristiana.
E guai se ci fosse un aggettivo a qualificare chi merita il mio amore: ร l’uomo, ogni uomo. Perfino l’inamabile, perfino Caino, perfino Giuda.
Allora capisco il comandamento non come una imposizione, ma come il fondamento della storia e il compimento della parabola della vita. Se ami, non sbagli. Se ami, non fallisci la vita. Se ami, la tua vita รจ stata un successo, comunque.
Se ognuno di noi sarร il racconto di un gesto di Cristo, diventerร canale attraverso il quale l’amore, come acqua che feconda, circolerร nel mondo.
Per gentile concessione di p. Ermes, fonte.
