p. Ermes Ronchi – Commento al Vangelo di domenica 14 Gennaio 2024

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In quel ยซcosa cercate?ยป la pedagogia del Signore

Gesรน allora si voltรฒ e disse: ยซChe cercate?ยป.

Le prime parole del Gesรน storico sono una domanda. รˆ la pedagogia di quel giovane rabbi, che sembra quasi dimenticare se stesso per mettere in primo piano i due che lo seguono, le loro attese, le loro domande: prima venite voi, dopo io. Amore vero mette sempre il tu prima dellโ€™io.

Le prime parole del Gesรน storico e le prime del Cristo risorto sono la stessa domanda raddoppiata (che cercate? donna chi cerchi?) e rivelano che il Maestro dellโ€™esistenza non vuole imporsi, non gli interessa stupire, abbagliare, indottrinare, ma la sua passione รจ farsi vicino, mettersi a fianco, ascoltare, rallentare il passo, lโ€™arte dellโ€™accompagnamento.

Che cosa cercate? Con questa domanda Gesรน non si rivolge allโ€™intelligenza, alle emozioni, alla volontร  dei due, ma va piรน a fondo; non interroga la teologia di Maddalena, ma scende nella sua nuda umanitร . E formula un interrogativo al quale tutti sono in grado di rispondere, i colti e gli ignoranti, i laici e i religiosi, i giusti e i peccatori.

Gesรน, il Maestro del cuore, pone le domande del cuore, quelle che fanno vivere: si rivolge subito al desiderio profondo, al tessuto sorgivo dellโ€™essere. Che cosa cercate? Significa: qual รจ il vostro desiderio piรน forte? Che cosa desiderate piรน di tutto dalla vita?

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Altro commento di fra Ermes

IN PELLEGRINAGGIO NEL LUOGO DEL CUORE

Rabbรฌ, dove dimori? โ€œVenite e vedreteโ€, e il maestro ci mostra che la sua casa, e la mia, รจ fatta di sguardi, esperienze, incontri, vicinanza. In una parola, di vita.

Un racconto che profuma di libertร  e coraggio. Due discepoli vivi, che non se ne stanno comodi e sicuri alla scuola del piรน grande profeta del tempo, quel Giovanni dagli occhi acuti; ma si incamminano per sentieri sconosciuti, dietro a un giovane rabbi di cui ignorano tutto, salvo unโ€™immagine folgorante: ecco l’agnello di Dio!

Gesรน si voltรฒ e disse loro: cosa cercate? Come farร  da Risorto in quel mattino di primavera, con parole del tutto simili: Donna, chi cerchi?

Cosa cercate? Domanda che definisce l’uomo come lโ€™essere con un punto di domanda ben preciso piantato nel cuore, come un cercatore di senso mai arreso. Gesรน pone le sue mani sante nel tessuto profondo e vivo della persona, che รจ il desiderio: cosa desiderate davvero? Parole che sono ยซcome una mano che prende le viscere e ti fa partorireยป (A. Merini).

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La Parola di Dio ci educa alla fede attraverso le vere domande del cuore. ยซPrima di correre a cercare risposte, vivi bene le tue domandeยป (Rilke). Gesรน non chiede di aderire ad una dottrina, ma di rientrare in se stessi, di riconoscerne il desiderio profondo. E non cerca immolazioni sull’altare dei sacrifici, non pretende sforzi sovrumani. Ti chiede di partire in pellegrinaggio verso il luogo del cuore, di comprenderlo. Ogni vangelo personale inizia con questa discesa nel proprio intimo: ยซIo ti cercavo fuori di me e tu invece eri dentro di meยป (S. Agostino). Lร , dove nascono i miei sogni, scoprirรฒ non un caos senza senso, ma un Volto che non รจ il mio volto, e con Lui evangelizzerรฒ i miei inferi, quegli oceani interiori che mi minacciano e che mi generano.

Maestro, dove abiti? Cerco la tua casa dove sedermi ai tuoi piedi per ascoltare parole di vita come Maria di Betania, come il piccolo Samuele. Cerco un luogo dove vederti vivere, ed imparare da te come si possa amare veramente, come si possa gioire davvero, lavorare il futuro, guarire, creare, perdersi per qualcuno e poi risorgere.

Giovanni stava ancora lร  e fissa lo sguardo su Gesรน che passa. Giovanni sta, รจ un punto nella storia; Gesรน passa, uomo che cammina, che รจ come una linea nella storia, lungo la quale camminare. Gesรน passa, passa sempre, cโ€™รจ sempre qualcuno che te lo indica!

E io voglio essere come Giovanni, non lasciarmi scappare il mistero, il nuovo, il bene; e mi sorprende sempre, perchรฉ mi aspettavo un signore potente e invece รจ un migrante che bussa alla mia porta; mi aspettavo un giudice severo e invece รจ un vecchio dagli occhi limpidi, รจ una badante dellโ€™est.

Scrive san Giovanni Crisostomo: ยซtrova la chiave del cuore. Questa chiave, lo vedrai, apre anche la porta del Regnoยป. E san Bernardo aggiunge: ยซaccosta le labbra alla sorgente del cuore e beviยป.

Rabbรฌ, dove dimori? โ€œVenite e vedreteโ€, e il maestro ci mostra che la sua casa, e la mia, รจ fatta di sguardi, esperienze, incontri, vicinanza. In una parola, di vita.

Fonte

Inciampare in una stella – Meditazioni sui vangeli dal 17 dicembre al 6 gennaio

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